Con un decreto approvato nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, il Consiglio dei ministri del governo Conte ha concesso la garanzia pubblica nel caso di emissione di nuove obbligazioni da parte di Banca carige. Per l’istituto di credito genovese, da poco commissariato, si prospetta anche una possibile nazionalizzazione. Lo scopo dichiarato dell’esecutivo è quello di tutelare i risparmiatori, ma anche di rassicurare i mercati, preoccupati per la solidità della banca ligure.

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Tutto questo, però, non è servito ad evitare la reazione furiosa delle opposizioni, soprattutto del Pd che, per bocca di quasi tutti i suoi esponenti, in primis Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, accusa M5S e Lega di aver salvato una banca con soldi pubblici in pochi minuti, dopo aver per anni puntato il dito contro di loro (vedi il caso Banca Etruria). Accuse che Luigi Di Maio definisce “balle” e che decide di “smontare” in 10 punti.

Le accuse di Renzi e Boschi

Alla notizia del ‘salvataggio’ di Banca Carige compiuto dal governo gialloverde, gli esponenti del Pd hanno letteralmente invaso i social network per accusare Di Maio e Salvini di aver utilizzato soldi pubblici per salvare una banca, quando per anni, caso Banca Etruria compreso, avevano detto di tutto contro i precedenti governi.

Il più livoroso si dimostra sicuramente Matteo Renzi il quale, in un video pubblicato su Facebook, dice ai due vicepremier che dovrebbero “vergognarsi” per aver smentito, in soli 10 minuti di Cdm, “cinque anni di insulti e menzogne” pronunciate contro di lui. Insomma, secondo Renzi, i leader di M5S e Lega avrebbero “truffato gli italiani”. Gli fa eco, poco dopo, stavolta su Twitter, Maria Elena Boschi, protagonista diretta dello scandalo Banca Etruria (di cui il padre è stato vicepresidente).

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“Il governo del cambiamento ha salvato una banca”, ironizza Meb che invita i suoi avversari politici a riconoscere di aver fatto “la stessa cosa che abbiamo fatto noi”.

Luigi Di Maio: ‘Nessun euro dato alle banche’

Accuse pesantissime, quelle pronunciate dal Pd (soprattutto quella di essere antropologicamente uguali), che non potevano certo essere lasciate correre. In un post pubblicato sul suo profilo Fb, Luigi Di Maio decide di smontare in 10 punti le “balle”, sono parole sue, pubblicate da Matteo Renzi, dalla Boschi, e avallate dai giornali al seguito.

Per prima cosa il leader M5S assicura che non è stato dato un soldo pubblico alle banche.

Con il decreto appena approvato, lo Stato si impegna solo ad offrire garanzie e a nazionalizzare Carige, ma solo in seguito, se necessario, e solo se la banca genovese dovesse usufruire di soldi pubblici. “Nessun regalo ai banchieri”, dunque, e soprattutto “nessun azionista e obbligazionista truffato”. Una situazione totalmente diversa da quella di Banca Etruria, ma anche dal caso delle banche venete.

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Renzi e Boschi, invece, “hanno lasciato i risparmiatori sul lastrico”. La prova che il governo gialloverde non sta aiutando le banche, conclude Di Maio, sta proprio nel fatto che mass media e politici del Pd stanno facendo una “guerra” che altrimenti non avrebbero dichiarato.

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