Il governo formato da M5S e Lega dimezza i fondi provenienti dall’8x1000, destinati al soccorso e all’accoglienza dei migranti. La relativa delibera è stata licenziata dal Consiglio dei ministri l’8 novembre scorso, ma la notizia è divenuta di dominio pubblico in queste ultime ore grazie ad un articolo del quotidiano Il Tempo, ripreso da altre testate come Il Giornale. In pratica, i circa 30 milioni provenienti dalla quota Irpef destinata a ‘calamità naturali’, ‘edilizia scolastica’, ‘fame nel mondo’ e ‘accoglienza ai rifugiati’, non verranno più ripartiti in maniera equa come accaduto finora, ma la parte finora riservata agli stranieri verrà tagliata del 50% e dirottata per far fronte alle eventuali calamità naturali.

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Una notizia che non fa certo piacere alle Onlus, le organizzazioni umanitarie che intascano quella parte di 8x1000 destinato all’accoglienza, che quest’anno non vedranno un euro.

Fondi per i migranti tagliati del 50%

Strano che la notizia del taglio del 50% dei fondi raccolti con l’8x1000 dell’Irpef sia stata resa nota solo ora, a più di due mesi dalla delibera approvata dal Consiglio dei ministri.

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Stando a quanto riportato da diversi quotidiani, comunque, sarebbe stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio in persona, il leghista Giancarlo Giorgetti, a spedire il decreto del governo Conte alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. In pratica, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte avrebbe deciso di derogare alla regola che imponeva una ripartizione in parti uguali dei fondi dell’8x1000 tra le quattro categorie succitate.

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Politica

Con la ‘scusa’ della “eccezionalità, necessità e urgenza”, caratteristiche obbligate di un decreto, il governo ha così stabilito di tagliare di circa il 50% i fondi destinati a ‘fame nel mondo’ e ‘accoglienza ai rifugiati’, decidendo di dirottarli sulla categoria ‘calamità naturali’ che nel 2019 potrà disporre di oltre 12 milioni di euro.

Rubinetti chiusi per le onlus, Anci esclusa

Una scelta, quella del governo gialloverde, che va a punire inevitabilmente tutte quelle organizzazioni che operano nel campo ‘umanitario’ e presumibilmente ‘no profit’.

Secondo l’elenco fornito dal quotidiano romano, infatti, l’unica associazione a poter usufruire dei circa 3 milioni di euro stanziati nel 2019 per i migranti sarebbe l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) che li utilizzerà per “interventi straordinari di accoglienza integrata”. Tutti gli altri, invece, resteranno senza l’8x1000 e, quindi, a bocca asciutta. Stiamo parlando di onlus importanti come Associazione Centro Astalli, Cir, Cies e Synergasi.

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