Che cosa hanno in comune l’avvenente scrittrice e opinionista Selvaggia Lucarelli e il barbuto portavoce del Partito Comunista dei lavoratori Marco Ferrando? Entrambi, in qualche modo, ciascuno con diverse sfumature, considerano l’operazione Cesare Battisti, portata a termine in queste ore, come un’azione propagandistica. Per Ferrando, il quale ragiona in termini marxisti e rivoluzionari, gli attuali governi brasiliano e italiano sarebbero “reazionari” e con Battisti cercherebbero solo di coprire le loro malefatte imperialiste.

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La Lucarelli, invece, la prende un po' più alla leggera accusando Matteo Salvini di essersi voluto fare solo pubblicità decidendo di ‘accogliere’ il terrorista rosso all’aeroporto romano di Ciampino, dove è sbarcato questa mattina. Peccato che la blogger si sia dimenticata che, insieme al leader leghista, c’era pure il ministro M5S della Giustizia Alfonso Bonafede.

Il tweet della Lucarelli contro Salvini

Nel cinguettio postato questa mattina sul suo profilo Twitter, Selvaggia Lucarelli esordisce ironicamente confessando di non aver “ben capito” i motivi della presenza di Matteo Salvini all’aeroporto di Ciampino in occasione dell’arrivo del Falcon con a bordo Cesare Battisti.

Secondo la Lucarelli, infatti, solitamente l’accoglienza sulle piste degli aeroporti viene riservata dai politici esclusivamente ai loro pari grado, in occasione di visite ufficiali, oppure nei tragici casi in cui siano in arrivo le salme di eventuali vittime di qualche disgrazia accaduta all’estero. Nel caso del “delinquente” Battisti, invece, si risponde da sola la scrittrice, si sarebbe trattato solo di “propaganda e mitomania”.

La posizione di Marco Ferrando

A parlare per primo di “propaganda” sul caso Cesare Battisti era stato Marco Ferrando.

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Intervistato ieri dall’agenzia di stampa AdnKronos, il leader del Partito Comunista dei Lavoratori, nel chiedere una improbabile amnistia nei confronti dell’ex militante comunista, aveva argomentato la sua posizione definendo “reazionario” il governo di Salvini e Di Maio, accusandolo di condurre solo un’operazione propagandistica sulla pelle di Battisti. Non proprio lo stesso ragionamento fatto da Selvaggia Lucarelli, dunque. Ma l’accusa di “propaganda” mossa nei confronti dell’esecutivo gialloverde accomuna comunque i due ai quali, naturalmente, non sono state risparmiate feroci critiche sui social network.