Stando all’ultimo sondaggio Swg, effettuato tra il 9 e 11 gennaio 2019, soltanto il 50% degli elettori del Movimento 5 Stelle sarebbe soddisfatto del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Questa rilevazione sondaggistica, pubblicata ieri sulle colonne de 'Il Messaggero', non fa di certo dormire sonni tranquilli in casa pentastellata.

Solo il 16% degli intervistati assegna alla Raggi un voto pari o maggiore di 7/10

La rilevazione statistica è stata effettuata su un campione probabilistico rappresentativo di 1000 unità (intervistati), tutti residenti nel territorio italiano.

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Il risultato che emerge è perentorio: nel nostro Paese solo il 50% degli elettori grillini e il 16% degli aventi diritto di voto (dato medio nazionale) ritengono che la sindaca Virginia Raggi stia svolgendo un lavoro apprezzabile nella capitale d'Italia. Gli elettori contattati, infatti, hanno espresso la propria valutazione, assegnando un voto da 1 a 10 alla sindaca della città eterna. È emerso quanto segue: che il 16% degli intervistati ha assegnato alla Raggi un voto compreso tra 7 e 10. Il 35,6%, invece, di costoro ritiene che il lavoro svolto dalla sindaca della Capitale sia stato finora 'pessimo'.

Soltanto il 5,6% del campione rappresentativo osanna e difende ancora a spada tratta la sindaca pentastellata, assegnandole il massimo della votazione. Mentre il 19,7% degli intervistati ritiene che il lavoro sinora svolto dalla Raggi sia stato soltanto 'più che sufficiente'. Ancora, il 30% del campione invece non ne sarebbe entusiasta, rimandandola, senza però stroncarla del tutto.

Swg: 'Graduale diminuzione del consenso nazionale verso il M5S'

Secondo l'istituto di ricerca sociale Swg, si sta assistendo con assoluta evidenza ad un graduale infragilimento del consenso nazionale verso il Movimento 5 Stelle.

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La prova di amministrazione e di capacità governativa, per adesso, non starebbe convincendo più di tanto gli italiani. E, di conseguenza, starebbe provocando il mal di pancia anche a più di qualche elettore convinto pentastellato. Una situazione che non si discosta più di tanto da quella di Torino, dove la giunta Appendino è promossa dal 52% degli elettori attuali del M5S e appena dal 43% di quelli delle politiche nazionali del 4 marzo 2018. Le due città capofila dell’amministrazione grillina, insomma, si connotano come la cartina di tornasole del crollo di consensi del Movimento 5 Stelle a livello nazionale.