Si è svolta nel weekend del 16 e 17 febbraio la 'due giorni' di assemblea nazionale di Articolo Uno-MDP presso il centro congressi Frentani di Roma. L'evento, denominato "Ricostruzione", è stato una sorta di prosieguo di una prima assemblea che il 16 dicembre aveva lanciato l'obiettivo di dare vita a un nuovo progetto politico eco-socialista e che in questi mesi ha visto proseguire il dibattito nei territori locali.

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In queste due giornate di lavori a Roma si sono viste personalità della sinistra come Pierluigi Bersani, Enrico Rossi, Vincenzo Visco, Alfredo D'Attorre e praticamente tutti i parlamentari in carica di MDP. Vediamo maggiori dettagli.

'Ricostruzione', Articolo Uno-MDP al lavoro verso un nuovo progetto progressista

La 'due giorni' romana di MDP al sabato pomeriggio, dopo l'introduzione dell'ex deputato Arturo Scotto, ha visto lo svolgimento di vari gruppi di lavoro tematici: dall'ambiente al lavoro, dalle politiche di genere a quelle culturali e scolastiche, dal Mezzogiorno all'Europa.

Articolo Uno-MDP in assemblea a Roma il 17 febbraio
Articolo Uno-MDP in assemblea a Roma il 17 febbraio

La domenica mattina si è svolta invece l'assemblea plenaria. In essa sono intervenuti fra gli altri Alessio Pascucci rappresentante di "Italia in Comune" (partito guidato dall'ex M5S Pizzarotti e formato da numerosi amministratori locali), Tania Scacchetti della segreteria nazionale della CGIL e Giovanni Legnini, candidato presidente del centrosinistra alla guida della Regione Abruzzo, sconfitto domenica scorsa. Durante il dibattito David Tozzo, già candidato segretario nazionale di Possibile per l'area "Reinventare la sinistra", ha detto: "Tra la conservazione dello status quo di un'Europa che secondo Calenda (e il Pd che lo controfirma) va benissimo esattamente così com'è, e una conservazione dei confini del nazionalismo sovranista della coalizione di DeMa e PaP, c'è bisogno di coltivare la strada nel mezzo di una radicale riforma dell'Europa che vogliamo ricostruire". Mentre il deputato Federico Fornaro ha sottolineato l'impegno di tutta MDP nel "Costruire l'alternativa progressista a questo governo".

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Speranza: 'Alle Europee con una lista unitaria socialista, democratica, ambientalista e del lavoro'

Nelle sue conclusioni Roberto Speranza, coordinatore nazionale di MDP, ha detto: "Bisogna chiudere la stagione della sinistra subalterna al neoliberismo. La nostra gente ha iniziato a farsi proteggere dalla destra perché non ha trovato risposte a sinistra. Per creare un'alternativa occorre ripartire da una nuova base sociale, come quella scesa in piazza il 9 febbraio col sindacati.

In passato aver torto con quel mondo ha fatto sì che il centrosinistra tagliasse il ramo su cui era seduto: quella stagione ha archiviata".

Speranza ha attaccato il Governo Lega-M5S su numerosi aspetti, dall'economia alla gestione delle politiche migratorie, affermando: "Non dobbiamo cadere nella trappola di Salvini che vuol legare la questione sociale all'immigrazione. Dobbiamo dare risposte nuove affermando la centralità del lavoro e dei temi sociali, per riaffermare il nostro spazio".

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Il deputato di LeU ha poi spiegato: "L'alternativa si costruisce capendo che quello che oggi esiste non basta. Le elezioni Europee saranno decisive. Noi non siamo quelli dello status quo dell'Europa: va definitivamente chiusa la stagione dell'austerità e occorre rendere più democratiche le istituzioni comunitarie, dando ai cittadini la possibilità di incidere".

Poi Speranza ha concluso: "Fra la nostra gente convivono il sentimento dell'unità e quello del cambiamento.

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Si può giocare una sfida unitaria, noi diciamo di sì, ma ci sia un vero cambiamento, altrimenti è solo un accordo fra gruppi dirigenti. (...) Lanciamo una sfida: proponiamo noi una lista unitaria nuova socialista, democratica, ambientalista e del cambiamento. Su questo apriamo subito un confronto con tutte le forze del campo democratico e progressista. Dobbiamo costruire un'offensiva e confrontarci anche col Pd, quando avrà svolto le sue primarie. Speriamo che il nuovo segretario capisca che serve qualcosa di nuovo, perché un ciclo si è concluso. Così come stiamo parlando con altre forze civiche, ambientaliste e socialiste. Ci confronteremo con tutti a viso aperto. Non vogliamo invece l'ennesimo cartello della sinistra antagonista, perché noi vogliamo cambiare l'Italia e non fare testimonianza".

Il 6 e 7 aprile si svolgerà una nuova assemblea nazionale di Articolo Uno MDP che proverà a fare il punto sullo stato dell'arte probabilmente sarà decisiva per la nascita della nuova lista per le Europee.

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