Maria Elena Boschi non fa parte di nessuna corrente interna al Pd e, di conseguenza, nemmeno di quella renziana alla quale si pensava appartenesse fin dal suo esordio in politica al fianco dell’ex segretario Dem Matteo Renzi. Una notizia clamorosa, data ai numerosi giornalisti presenti dalla Boschi stessa, giunta direttamente dall’Assemblea Pd che domenica scorsa a Roma ha incoronato ufficialmente Nicola Zingaretti nuovo segretario del Nazareno.

L’ormai ex petalo del cosiddetto Giglio Magico ha dunque ammesso la distanza, divenuta forse incolmabile, venutasi a creare tra lei e il suo ex mentore. Inoltre, la bella Meb ha anche confermato di aver votato Paolo Gentiloni come presidente del partito. Non proprio un renziano di ferro. Intanto, quel che resta dell’area renziana, guidata ora da Roberto Giachetti, promette battaglia.

L’outing di Maria Elena Boschi contro Matteo Renzi

Domenica 17 marzo 2019, hotel Ergife di Roma.

Qui si è tenuta l’Assemblea Pd che ha nominato in maniera ufficiale Nicola Zingaretti nuovo segretario del partito. Presenti all’evento, ovviamente, tutti i maggiori esponenti del Nazareno, ad esclusione di Matteo Renzi. L’assenza dell’ex leader Dem è un segno plastico del suo allontanamento da quello che una volta era il ‘suo’ partito. Pochi minuti prima dell’inizio della riunione, i big del Pd vengono letteralmente assaliti dalla piccola folla di giornalisti presenti.

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Il tumultuoso circo mediatico blocca, tra gli altri, una sorridente e solare Maria Elena Boschi. “Buon lavoro a Nicola Zingaretti”, esordisce convinta l’ex ministro e sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

‘Voto Paolo Gentiloni presidente’

Poi, uno dei giornalisti le domanda a bruciapelo se voterà Paolo Gentiloni come presidente del partito. “Si, si. Io non faccio parte di nessuna corrente”, taglia corto lei confermando l’indiscrezione, ma aggiungendo anche la bomba sulla sua mancata adesione a nessuna delle correnti interne in lotta al Nazareno.

Neanche quella renziana, dunque, a cui tutti, ma proprio tutti, fino ad un minuto prima pensavano che Meb appartenesse. “Ho votato Giachetti convintamente - prosegue poi Maria Elena Boschi nel suo lavoro di riposizionamento zingarettiano - so che ieri hanno avuto un incontro con il gruppo che ha sostenuto Roberto e che hanno preso insieme, in quella sede, questa decisione che io capisco. In questo momento credo che votare Gentiloni per me sia la conseguenza anche del lavoro che abbiamo fatto in passato insieme.

Ovviamente dal mio punto di vista non ci sarà una posizione attenta alle scelte del segretario. Per me vale quello che è l’impegno che Nicola Zingaretti ha portato avanti chiedendo il voto al Congresso, alla comunità del Pd, cioè che non ci saranno accordi con il M5S, che non ci sarà un ritorno al passato”.

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