Passerella d’onore in tv ieri sera, domenica 24 marzo, per quelli che sono già stati eletti come i due giovani eroi del pullman dirottato a San donato Milanese. Rami Shehata e Adam El Hamami - i due ragazzini che hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine mentre Ousseynou Sy, il cittadino italiano di origini senegalesi, li teneva sequestrati insieme ad altri 49 compagni e i loro accompagnatori - sono infatti stati ospitati nel salotto televisivo di fabio fazio su Rai 1, che tempo che fa. Un’accoglienza calorosa e irrefrenabile quella del pubblico, in studio e a casa, sull’onda della quale Rami e Adam hanno espresso il desiderio di fare i carabinieri quando diventeranno grandi.

Pubblicità

Come era logico aspettarsi, però, quando c’è Fazio in tv, non sono mancate neanche le polemiche, scatenate soprattutto da una frase del conduttore, il quale ha voluto sottolineare il fatto che il ‘cattivo’ Sy sia un cittadino italiano, mentre i ‘buoni’ Rami e Adam ancora no. Un tentativo di spingere sullo Ius soli in funzione anti Matteo Salvini che non è passato inosservato.

Rami Shehata e Adam El Hamani: ‘Da grandi vogliamo fare i carabinieri’

Ingresso da vere e proprie star, ieri sera a Che tempo che fa, per Rami Shehata (13 anni) e Adam El Hamani (12), i due giovani eroi del pullman di San Donato Milanese accolti dalla colonna sonora della canzone Hero di David Bowie.

I due sono visibilmente emozionati, gli applausi del pubblico si sprecano, standing ovation per loro. “Questa è una fotografia bellissima”, dice quasi commosso Fabio Fazio riferendosi all’immagine dei due ragazzini insieme ad alcuni dei carabinieri che li hanno salvati dalla furia omicida di Ousseynou Sy. Si tratta di Maurizio Atzori, il milite che ha risposto alla telefonata fatta da Rami, e di Aldo Alberto Leone, uno dei primi ad arrivare nella zona del sequestro. Il conduttore, in maniera molto amorevole, rivolge alcune domande ai suoi illustri ospiti.

Pubblicità

Il clima è comunque di festa e l’insolita passerella viene conclusa ‘col botto’ con il desiderio espresso da Rami e Adam di fare i carabinieri anche loro quando saranno grandi e diventeranno cittadini italiani, visto che oggi, senza una legge sullo ius soli, devono aspettare almeno il compimento dei 18 anni.

L’attacco di Fabio Fazio a Matteo Salvini sullo ius soli

Fino a qui tutto bene, ma i problemi per Fabio Fazio, ovvero le solite polemiche nei suoi confronti, arrivano per quanto detto dal conduttore di Che tempo che fa di fronte al suo ospite successivo: il direttore di Repubblica Carlo Verdelli.

I due discutono ancora del caso di Rami e Adam. “Un italiano ha dirottato il pullman, due non italiani hanno salvato 50 persone”, dichiara Fazio con il chiaro intento di puntare il dito contro la mancanza di una legge sullo ius soli che avrebbe reso già italiani a tutti gli effetti i due ragazzini nati nel nostro Paese da genitori africani. “Ramy, che è egiziano, ha detto ‘sono felice se mi date la cittadinanza per meriti speciali, ma i miei amici rimarranno esclusi e invece anche loro sono italiani’”, prosegue ancora Fazio.

Pubblicità

E Verdelli gli fa da eco. “Ci sono un milione di bambini nella situazione di Rami - denuncia il successore di Mario Calabresi a Repubblica - ma la cittadinanza deve essere un diritto, non un premio”. Naturalmente il destinatario degli attacchi dei due è il leader leghista Matteo Salvini, il quale poche ore prima non aveva esitato a polemizzare con lo stesso Rami. “Se vuole lo ius soli si faccia eleggere in parlamento e cambi la legge”, aveva zittito così il ragazzino.