Prosegue la controffensiva mediatica e social di Diego Fusaro contro Greta Thunberg. Il filosofo marxista e sovranista non perde infatti mai l’occasione per opporsi alla vulgata comune, propagandata dalla stampa mainstream, che ha di fatto nominato la ragazzina svedese simbolo dell’ambientalismo mondiale. Il recente viaggio di Greta in Italia, dove ha incontrato prima papa Francesco, per poi recarsi in Senato e partecipare, infine, ad una manifestazione in piazza del Popolo a Roma, ha scatenato la violenta reazione dialettica di Fusaro.

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Oggi, giorno di Pasquetta, il filosofo pubblica sui suoi profili social un video girato da un noto psichiatra belga, Marc Reisinger, che mostra Greta in giro per Stoccolma ai primi di aprile che, quasi infastidita da una domanda postale dallo studioso, ad un certo punto si toglie il cappello di lana che porta in testa. Pochi istanti dopo interviene in suo soccorso una donna, la sua addetta stampa sostiene Fusaro, la quale spiega al fastidioso ‘disturbatore’ perché Greta non possa, o non voglia, rispondere alla sua domanda.

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Diego Fusaro e il video di Greta Thunberg: ecco spiegato il ‘funzionamento del burattino’

Ciò che si vede nel video condiviso da Diego Fusaro, secondo il filosofo non è altro che un “messaggio in codice della piccola Greta”, ovvero “togliere il cappello per segnalare che ci sono domande scomode. Così - spiega Fusaro - arriva l'addetto stampa a togliere d'impiccio. Et voilà, il funzionamento del burattino”.

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Politica

Un sospetto infamante nei confronti di Greta Thunberg che, però, non è farina del sacco di Fusaro, visto che il video in questione è stato girato a Stoccolma ai primi di aprile dallo psichiatra e psicoterapeuta Marc Reisinger, il quale decide di raccontare nei minimi particolari la sua esperienza.

Il racconto di Marc Reisinger: ‘Greta è una bambola manipolata da persone inquietanti’

“Ho deciso di intervistare Greta Thunberg - scrive Marc Reisinger a commento del breve video di meno di un minuto, poi condiviso da Diego Fusaro - mi sono recato a Stoccolma per trovarla di fronte al parlamento svedese, dove conduce il suo sciopero della scuola ogni venerdì.

Ti ho visto a Bruxelles - domanda lo psichiatra che insegna presso la Libera Università della capitale belga - ti ho sentita mentre suggerivi ai ragazzi di studiare gli effetti dei cambiamenti climatici. Vorrei parlare con te di questa cosa, visto che immagino tu abbia studiato l'argomento”. Alla domanda provocatoria di Reisinger, Greta Thunberg annuisce, ma l’intervistatore capisce che la ragazzina non sta dicendo la verità.

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“In questo momento, si toglie il cappello, è un segnale", prosegue nel suo racconto. E, infatti, pochi istanti dopo, una donna che si trovava lì vicino interviene dicendo ‘'Ciao, mi dispiace, abbiamo qualcosa da fare adesso. Devo portarla via, grazie’”. Un modo per mettere la ragazzina al sicuro da domande scomode, questo il sospetto di Reisinger, il qual fa notare di avere avuto la sensazione di trovarsi di fronte ad "una bambola manipolata da persone inquietanti”.

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