I nuovi Sondaggi politici di SWG all’1 aprile evidenziano una decisa ripresa del Movimento 5 Stelle, che era apparso in difficoltà nel corso delle recenti settimane. Dopo aver perso terreno nei confronti della Lega, senza dimenticare il momentaneo sorpasso da parte del Partito Democratico, i grillini sono tornati ad incrementare il loro bottino. Di seguito vi riportiamo le intenzioni di voto ai singoli partiti, con tutte le variazioni rispetto alla volta scorsa.

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SWG: Forza Italia si avvicina alla doppia cifra

Il M5S è, tra i big, l’unico ad aver fatto registrare un importante incremento. Il movimento pentastellato si è portato al 22,2%, con una crescita dello 0,9% rispetto alla settimana precedente. Rimane comunque a poco più di 10 punti percentuali la Lega (32,9%), nonostante ci sia stato un calo dello 0,5%. Viene constatata una flessione anche per il Pd, seppur inferiore (-0,2%), che fa scivolare i dem al 20,8%.

Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle
Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle

Continua il saliscendi da parte di Forza Italia, che stavolta cresce dello 0,3%, portandosi al 9%. La doppia cifra si avvicina, ma è diverso tempo che la situazione rimane pressoché invariata. A seguire troviamo Fratelli d’Italia con il 4,6% (-0,1%), mentre più staccato abbiamo Più Europa con Italia in Comune (2,9%). Il passo indietro per loro è importante (-1%). Poco più indietro ci sono SI e Rifondazione Comunista con il 2,3%. In precedenza non c’era dati dei due partiti, ma veniva riportato un valore di tutte le liste di sinistra.

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Un netto passo indietro lo fa registrare Potere al Popolo (-0,9%), che scende all’1,3% e si fa avvicinare da MDP-Articolo 1 (1%), che perde lo 0,1%. Gli altri partiti raccolgono complessivamente il 3% (-0,7%).

In confronto alla volta scorsa, c’è da segnalare un aumento dei cittadini che non si sono espressi (+2,5%). Attualmente, c’è il 31% degli intervistati che potrebbero cambiare le carte in tavola con il loro voto. A tal proposito, Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, sostiene che soltanto in extremis, ovvero in prossimità delle elezioni, molti faranno la loro scelta.

Intervistata qualche giorno fa, la sondaggista ha dichiarato che in occasione delle Europee potrebbero esserci delle sorprese, proprio come accaduto in passato. A poter avere delle difficoltà potrebbero essere i partiti di Governo, ai quali i cittadini chiedono scelte concrete. Ad approfittarne potrebbe essere il PD, che in poche settimane, dall’elezione del segretario Nicola Zingaretti ha fatto già un grosso passo avanti rispetto alle Politiche di un anno fa.

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L’istituto Piepoli sostiene che sarà lui il leader del futuro del partito, anche se, stando alle previsioni, difficilmente supererà la soglia del 25% alle prossime Europee. Staremo a vedere quale sarà il risultato delle urne del 26 maggio.

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