Carlo Nordio, ex pubblico ministero di Venezia, non ha mai espresso un parere allineato a quello di alcuni magistrati che hanno aperto inchieste nei confronti della politica messa in atto da Matteo Salvini, con particolare riferimento alla gestione dei flussi dei migranti. Il suo perciò può essere considerato un parere che merita di essere oggetto di riflessioni, considerato che si tratta di un esperto della materia giuridica che molto spesso non ha avuto peli sulla lingua nel prendere le distanze dall'operato di alcuni colleghi.

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In particolare in un'intervista a Italia Oggi ha avuto modo di manifestare il suo pensiero su quelli che sono oggi gli intrecci che si stanno delineando tra magistratura e politica, attraverso l'operato della prima e le conseguenze che arrivano su di essa. Il caso Siri, non a caso, viene etichettato come un precedente che potrebbe addirittura minare la stabilità del governo in maniera definitiva, considerate le conseguenze che in molti prevedono possano arrivare dopo il rinnovo del Parlamento Europeo.

Nordio non crede all'accerchiamento verso Salvini

Nordio, tuttavia, non pare concordare con Salvini la lamentela relativa a quello che percepisce come un possibile accerchiamento. L'ex pm, considerato l'exploit nel consenso del capo del Viminale, sottolinea come fosse quasi inevitabile che finisse per farsi "molti nemici anche tra gli alleati". Particolarmente signfiicativo risulta il passaggio in cui sottolinea che Salvini pagherebbe il fatto di essere poco diplomatico e, talvolta, di esagerare nella polemica.

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Riguardo alla questione corruzione in auge Nordio ha evidenziato come si tratti solo di una delle tante corruzioni in merito a possibili tangenti, che, però, secondo le sue parole "non sappiamo come finiranno" e che "la presunzione di innocenza è garantita" da quella che lui definisce la "Costituzione più bella del mondo".

Nordio paragona Salvini a Berlusconi

I più attenti osservatori politici ricorderanno come Salvini non sia il primo dei politici ad avere un rapporto conflittuale con la magistratura.

Storicamente colui il quale, nel tempo, ha avuto maggiori problemi con il mondo togato è stato Silvio Berlusconi che, nel corso della sua storia, non ha lesinato attacchi a quanti dovrebbero far valere la legge. Carlo Nordio riserva all'attuale Ministro dell'Interno un paragone particolarmente suggestivo con il Cavaliere e che suona quasi come una difesa nei confronti del leader della Lega. Nel corso dell'intervista, infatti, si legge come, secondo l'ex Pm, sarebbe "indubbio che nessuno, neanche il Berlusconi degli anni '90', ha avuto così tanti attacchi in poco tempo così come lui".

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