La Lega, per voce del segretario Torinese Fabrizio Ricca, ha chiesto le dimissioni del direttore del Salone del libro Nicola Lagioia. A opinione di Ricca, quello che è avvenuto nei confronti della Casa editrice Altaforte, espulsa dal Salone, sarebbe inaccettabile. A replicargli, però, arrivano sia i dem sia il Movimento 5 Stelle, che difendono fermamente Lagioia. La sindaca Appendino afferma inoltre che la polemica messa in piedi dalla Lega è di bassissimo livello: una "strumentalizzazione dei patrimoni del territorio".

La Lega ora chiede le dimissioni di Lagioia

Fabrizio Ricca, segretario della Lega a Torino e candidato anche alla Regione, chiede adesso che il direttore del Salone del Libro, Nicola Lagioia, si dimetta. A suo modo di vedere non sarebbe accettabile quello che è avvenuto nei confronti dell'editore vicino a Casapound (Altaforte) estromesso. Le sue dichiarazioni, però, non sembrano emergere per caso, dato che arrivano a poca distanza di tempo da una riunione a Palazzo Chiablese, sede della Soprintendenza torinese, fatta con Lucia Borgonzoni, sottosegretaria del Mibac, e Alberto Cirio, candidato del centrodestra alla Regione.

Cirio in persona, poco dopo, dichiarerà che se la destra vincerà le elezioni, al Salone non si accetteranno più impostazioni che mirano a piegare il Salone a "sensibilità politiche di turno".

La questione, infatti, sarebbe tutta qui, e non tanto nei risultati del Salone in sé. Però, a onor del vero, bisogna aggiungere che, come già illustrato dallo stesso Lagioia all'inizio della vicenda, non è il direttore a curarsi dell'accettazione degli editori, ma un organo del tutto scollegato a lui.

La polemica, dunque, rischia già di rivelarsi molto pretestuosa.

La replica del M5S e del Pd

A difendere dall'attacco il direttore Lagioia si sono però alzate subito le nette voci sia del presidente della Regione Chiamparino, sia della sindaca di Torino Appendino. A detta di Chiamparino (Pd) "Lagioia non si tocca", in quanto ha saputo rilanciare e rafforzare il Salone.

Si conferma dunque un direttore ideale, e a dimostrarlo ci sono i risultati.

La sindaca 5stelle Appendino è ancor più dura. Dichiara infatti che non permetterà che la Lega distrugga un lavoro ottimo, durato ben tre anni. Aggiunge quindi che Nicola Lagioia è ormai "patrimonio della città". Inoltre, sembra ormai evidente che nel caso la destra vinca le elezioni, su questo punto i pentastellati sono pronti a difendersi duramente. Infatti la Appendino conclude dichiarando che la Lega deve smetterla di strumentalizzare i patrimoni del territorio, come appunto è il Salone, soltanto per costruire e "instillare polemiche di bassissimo livello che non servono a nessuno".

Segui la pagina Politica
Segui
Segui la pagina M5S
Segui
Segui la pagina Pd
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!