Diego Fusaro contro Mark Zuckerberg. Il filosofo di formazione gramsicana, considerato il portavoce del sovranismo culturale italiano, si scaglia contro il creatore di Facebook per denunciare il fatto che il noto social network potrà presto emettere moneta, mentre un paese che dovrebbe essere sovrano come l’Italia non può farlo. Un “paradosso” che Fusaro illustra durante la sua recente ospitata a Stasera Italia Estate, il talk show del preserale di Rete 4 condotto da Giuseppe Brindisi e Veronica Gentili.

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Presenti in studio anche le giornaliste Maria Giovanna Maglie e Claudia Fusani, oltre al politico del Pd Cesare Damiano. Come dimostrano le immagini (guarda il video qui sotto), tutti si dimostrano interessati alla tesi del filosofo e nessuno ha il coraggio di ribattere negativamente alle sue conclusioni contro la ‘creatura’ di Zuckerberg che viene considerata “una sorta di Grande Fratello che ci illude di essere liberi quando non lo siamo”.

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Fusaro a Stasera Italia: il paradosso dell’Italia che non può emettere moneta

Sabato scorso Diego Fusaro è stato invitato negli studi di Stasera Italia Estate per discutere anche di Libra, la nuova moneta semi virtuale che l’inventore di Facebbok, Mark Zuckerberg, pochi giorni fa ha annunciato di voler introdurre nel 2020. Lo scopo del magnate americano, come scrive anche Repubblica, è quello di “costruire una valuta mondiale parallela, ancorata ad asset sicuri, utilizzabile potenzialmente ovunque, da scambiare con valute tradizionali senza rischiare troppo”.

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Una notizia che scatena la furia anti liberista di Fusaro il quale ha deciso di aprire la sua riflessione “rivelando un paradosso, cioè il fatto che nella società odierna lo Stato sovrano nazionale italiano non può più emettere la sua moneta e invece Facebook si”.

Diego Fusaro: le persone si auto schedano su Facebbok con ebete euforia pensando di essere libere

“Questo è il paradosso - spiega ancora Diego Fusaro - Facebook è una realtà privata, un’azienda, e ha come obiettivo il business, l’interesse.

Quindi che Zuckerberg ammanti la sua narrazione di socialismo, di democrazia e di benessere per i popoli, fa parte della narrazione con cui i dominanti cercano di imporre il loro dominio ai dominati in modo che essi non si rivoltino.

Questo è il sistema, altro che socialismo, altro che interesse del popolo - tuona il filosofo marxista - Qui andiamo verso una società ormai privatizzata, aziendalizzata in maniera totale, in cui dei gruppi privati gestiscono la moneta, gestiscono le informazioni, i cosiddetti big data, e ci trattano tutti come se fossimo un gregge amorfo di pecore che vengono puntualmente represse, controllate e pure i loro dati esistenziali vengono svenduti e fatti circolare.

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Questo è il meccanismo ormai della società globalizzata, una sorta di Grande Fratello che ci illude di essere liberi quando non lo siamo. Io lo dico sempre anche ai miei studenti: quale società totalitaria, rossa o nera, sarebbe riuscita a schedarvi tutti quanti? Nessuna. Con queste nuove reti sociali fate in modo di auto schedarvi con ebete euforia, pensando di essere liberi. Questo è il totalitarismo perfetto, quello della società globalizzata a forma di merce”.

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