Venerdì 28 e sabato 29 giugno Emergency festeggia a Milano i suoi 25 anni di attività. Previsti incontri, dibattiti, spettacoli, pièce teatrali e concerti. All’evento non può mancare ovviamente il fondatore della nota Ong, il chirurgo Gino Strada. Lo stesso Strada, alla vigilia della due giorni milanese, ha deciso di rilasciare un’intervista al quotidiano online linkiesta.it in cui non solo attacca a testa bassa il suo ‘nemico storico’ Matteo Salvini, per le politiche praticate da Ministro dell’Interno contro migranti e Ong, ritenute “fasciste e razziste”.

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Ma se la prende pure col suo predecessore al Viminale marco minniti del Pd. I due politici, secondo Strada, condividerebbero la pratica di voler sigillare i confini italiani anche a costo di sacrificare vite umane. Un’idea che al fondatore di Emergency ricorda tanto quella della ‘Fortezza Europa’ propagandata da Adolf Hitler.

Il fondatore di Emergency: ‘Chi crminalizza le Ong è un fascista, razzista e criminale’

L’inviato della testata online raggiunge Gino Strada nel suo ufficio milanese di Porta Ticinese.

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La prima cosa che salta all’occhio del cronista è un numero: 9.940.100. Sarebbero le persone aiutate da Emergency in tutto il mondo nei suoi 25 anni di attività. Ma Strada lo corregge subito: sarebbero più di 10 milioni, infatti, i pazienti curati da lui e dai suoi collaboratori in tutte le zone di guerra, e non, dove è presente la Ong. Parlando proprio della scottante questione dello scontro tra le organizzazioni umanitarie e il Ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini (vedi il caso Sea Watch), Strada confida di avere l’impressione che si stia attraversando “un periodo di grave crisi di valori nella società”.

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Matteo Salvini

A suo modo di vedere in Italia sarebbe nata una “nuova forma molto pericolosa di fascismo” che mette sul banco degli imputati, criminalizzandoli, tutti coloro che come lui vogliono solo aiutare il prossimo, in questo caso i migranti. Insomma, chi criminalizza le Ong “è un fascista, razzista e criminale”.

Strada: ‘Tra Minniti e Salvini non ci sono grandi differenze’

Gino Strada prosegue la sua intervista dicendo di infischiarsene degli attacchi subito da Matteo Salvini soprattutto sui social network.

Accuse che, in ogni caso, non mineranno mai “la credibilità che Emergency si è costruita negli anni”. Strada decide di alzare ulteriormente i toni quando conferma la sua frase pronunciata qualche tempo fa: ‘Questo governo è formato metà da fascisti e metà da cog...’.Anche se cambierebbe quella percentuale, facendola forse pendere dalla parte dei fascisti. Poi, il paragone che nessuno si aspetta. “Tra Minniti e Salvini non ci sono grandi differenze”, afferma senza dubbio alcuno, anche se ammette che l’ex Ministro del Pd è “certamente più intelligente”, mentre l’altro sarebbe un “bifolco”.

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Entrambi, però, condividerebbero la stessa “pratica”: quella di rendere i confini italiani impenetrabili a costo di “sacrificare vite umane”. Insomma, una modo di pensare simile tra i due che “non è così lontano dall’idea della ‘Fortezza Europa’ di Adolf Hitler”.

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