Secondo mario giordano non ci sono alternative: o il governo gialloverde va avanti per volontà di entrambi i firmatari del contratto, M5S e Lega, oppure cade per mano del Premier Giuseppe Conte, eterodiretto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tertium non datur. Secondo il giornalista Mediaset, ospite martedì 11 giugno di Tagadà, l’attuale Presidente del Consiglio, designato in quota pentastellata, starebbe operando dietro strettissima marcatura dell’inquilino del Colle.

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L’obiettivo dei due, questa l’ipotesi di Giordano, sarebbe quella di dare vita ad un governo tecnico, al quale parteciperebbe anche il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che decida finalmente di cambiare atteggiamento nei confronti dell’Unione europea. Insomma, basta con le ripetute sfide di Matteo Salvini e Luigi Di Maio alla Commissione Ue sui conti pubblici italiani, meglio tornare ad andare d’accordo con Bruxelles.

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Giuseppe Conte rassicura: ‘Il vertice con Salvini e Di Maio è andato molto bene’

La teoria di Mario Giordano sulla presunta combutta tra il Premier Conte e il Presidente Mattarella per dare una spallata al governo gialloverde e sostituirlo con uno più ‘morbido’ con l’Ue, sembra vacillare se si tiene conto delle dichiarazioni rilasciate dal capo del governo all’indomani del vertice a tre, tenuto a Palazzo Chigi con Di Maio e Salvini.

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Politica

“È andato bene, molto bene”, si è lasciato sfuggire Giuseppe Conte a margine di una visita alla sede dell’Enel a Roma. Ma l’avvocato pugliese, secondo quanto riporta l’Ansa, ha anche aggiunto sibillino di stare già dormendo a mezzanotte, quando i rispettivi leader di M5S e Lega si davano il cinque. Questo distacco, ormai più volte palesato insieme all’intenzione di non andare allo scontro con Bruxelles per evitare la procedura di infrazione, evidentemente non ha convinto Giordano.

Forti sospetti, poi, ricadono anche sul titolare del MEF, Giovanni Tria, il quale sembra più preoccupato di rassicurare la Commissione Ue che non i suoi alleati di governo.

Giordano scatenato a Tagadà: ‘Chiaro che c’è Mattarella dietro le sue mosse’

Per questo Mario Giordano si è presentato combattivo come al solito in collegamento con Tiziana Panella, padrona di casa del salotto televisivo di La7, Tagadà.

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Chiamato a dire la sua sulla presunta pace ritrovata nell’esecutivo, Giordano non si è tirato certo indietro. Come già accennato, il conduttore di Fuori dal coro non sa ancora se il governo gialloverde andrà avanti o no. Se lo farà, però, sarà solo merito della contemporanea volontà di Salvini e Di Maio. Se invece dovesse cadere, la responsabilità dovrebbe ricadere proprio su Giuseppe Conte il quale, questo il sospetto di Giordano, “vuole far saltare tutto” allo scopo di favorire un “governo tecnico” che si dimostri più malleabile con l’Europa.

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A sostegno della sua tesi, il giornalista porta il fatto che, secondo lui, “è chiaro che c’è Mattarella dietro le mosse di Conte di questi ultimi mesi”.

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