La lettera di raccomandazioni sulla tenuta dei conti pubblici del nostro Paese, inviata dalla Commissione europea al governo italiano, oltre a rappresentare uno smacco per l’esecutivo gialloverde guidato da Giuseppe Conte, ha dato vita ad un vero e proprio giallo, con il Ministro dell’Economia Giovanni Tria che accusa la solita ‘manina’ misteriosa di aver fatto circolare una bozza della missiva di risposta italiana che ha messo in forte imbarazzo il Mef e danneggiato, secondo Tria, anche il negoziato con Bruxelles.

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Ennesima occasione di scontro tra M5S e Lega dunque, con il leader leghista, Matteo Salvini il quale, come se non bastasse, fa sapere ai burocrati brussellesi di avere la “testa dura”. Chi invece non si preoccupa affatto della presunta resa dei conti in atto a Palazzo Chigi è Diego Fusaro, il filosofo marxista, portavoce del sovranismo politico-culturale italico. Secondo Fusaro, infatti, se le stringenti regole europee rischiano di “uccidere i popoli”, come sta accadendo in Grecia, l’unica soluzione è quella di romperle queste regole e “possibilmente uscire dall’Ue”.

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Diego Fusaro a Stasera Italia

Il caso della lettera, inviata lo scorso 29 maggio, con cui la Commissione europea raccomanda all’Italia di fare di più per diminuire il nostro debito pubblico, ha aperto un caso nel governo, con il ministro dell’Economia Tria addirittura costretto a presentare una denuncia in procura per la presunta fuga di notizie che avrebbe permesso la circolazione di un documento non ufficiale, in cui il Ministro prospettava tagli a reddito di cittadinanza e quota 100, le due misure simbolo del governo composto da M5S e Lega.

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Politica

La furia di Tria non scompone di certo Diego Fusaro il quale, chiamato a discutere della questione a Stasera Italia, la trasmissione del preserale di Rete 4 condotta da Barbara Palombelli, fornisce la sua esplosiva analisi dei fatti. Presenti in studio anche Alessandra Mussolini e il giornalista Antonio Caprarica, Fusaro arriva persino a prospettare l’uscita del nostro Paese dall’Unione europea allo scopo di tutelare la nostra sovranità nazionale.

L’analisi di Fusaro: ‘Lo scenario è il medesimo della prima letterina del 2011’

“Ormai lo scenario è sempre il medesimo fin dal 2011, quando arrivò la prima di letterina - illustra il suo punto di vista Diego Fusaro durante Stasera Italia - c’è l’Unione europea che detta legge al governo italiano e il governo deve eseguire cadavericamente ciò che chiede l’Ue o, segnatamente, la Banca Centrale Europea nel 2011.

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Quindi - prosegue il filosofo - è un dispositivo con cui viene svuotato il governo nazionale dalla democrazia perché deve eseguire ciò che decide dall’alto l’Unione europea. Io credo che occorra da questo punto di vista, più che avere la testa dura, come è stato detto con una formula poco elegante, far vedere che in Italia vi è ancora una resistente democrazia che si oppone rispetto a questo svuotamento e che sa tutelare l’interesse del popolo italiano e della democrazia.

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Perché è bensì vero che sono regole della Ue, ma se in nome di queste regole bisogna uccidere i popoli, come sta avvenendo in Grecia e a seguire presto accadrà anche in Italia - ne è convinto Fusaro - occorre rompere le regole e possibilmente uscire dall’Unione. Se si accettano le regole bisogna rispettarle. Ma se le regole sono regole suicidarie per il popolo italiano non v’è altra possibile soluzione se non l’uscita dall’Ue con il recupero della sovranità come base della democrazia nazionale”.

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