È trascorsa una settimana da quando Pierluigi Bersani è stato ospite del talk show di La7, In Onda, condotto dal duo formato da David Parenzo e Luca Telese. Le sue dichiarazioni su economia, migranti, Sea Watch e Carola Rackete sono passate quasi sotto silenzio, se non per una parola, “cazzotto”, che l’ex segretario del Pd si è detto pronto a sferrare contro chi si è permesso di offendere la capitana tedesca.

Insomma, un’intervista forse destinata a finire presto nel dimenticatoio se non fosse stato per Matteo Salvini. Il leader della Lega, nella serata di domenica 7 luglio, si è finalmente accorto del vecchio Bersani. A far saltare la mosca al naso al Ministro dell’Interno, o a qualche membro del suo staff, è stato invece un altro termine utilizzato dal politico di Bettola, ma sfuggito ai commentatori: Ius soli. Concedere la cittadinanza per diritto di nascita, fatto considerato sacrosanto dall’ex Dem, viene invece visto come fumo negli occhi da Salvini.

L’intervista di Pierluigi Bersani a In Onda

Tra i vari temi toccati da Pierluigi Bersani durante l’intervista rilasciata a In Onda la settimana scorsa, quello che ha smosso l’interesse di Matteo Salvini è uno solo: lo ius soli. “Bisogna cominciare a sistemare l’irregolarità che c’è in Italia. Poi bisogna cominciare a praticare meccanismi di integrazione, a cominciare da uno: si chiama ius soli”, aveva detto Bersani senza pensarci due volte.

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Matteo Salvini

Una intemerata che aveva fatto preoccupare persino il giornalista ultra progressista e nemico dei sovranisti, David Parenzo. “Secondo lei è il momento di ritirarlo fuori lo ius soli? Lei ha visto quanto ha preso Salvini alle elezioni Europee? Le faccio un’obiezione che le farebbero”, gli ha infatti domandato il conduttore anche de La Zanzara. “Si - altra risposta secca di Bersani - perché altrimenti ha ragione Alfano (l’ex Ministro dell’Interno Angelino ndr) che diceva ‘sarebbe giusto ma non è il momento’”.

L’ex Pd, ora nelle file di LeU, si è anche accalorato in difesa di Carola Rackete, della Ong Sea Watch e ha puntato il dito contro l’incapacità del capitano leghista di fare fronte al problema dei più di 600mila clandestini presenti nel Nostro Paese.

Matteo Salvini lo attacca sullo ius soli: ‘Priorità della sinistra non cambiano mai’

Ma è il tema dello ius soli l’unico che interessi a Matteo Salvini, convinto di poter sfruttare questo scivolone di Bersani per poter aumentare ulteriormente il suo già pingue bottino di consensi.

Forse avvertito da qualcuno dell’intervista del parlamentare di sinistra, vecchia ormai di sette giorni, il Ministro dell’Interno ha deciso di postare sui suoi canali social un breve passaggio dell’intervento del rivale a In Onda. A corollario del video di La7, Salvini commenta ironicamente ricordando che “per Bersani c’è un solo modo per risolvere i problemi del mondo: lo ius soli”. Insomma, secondo il leader leghista “le priorità della sinistra non cambiano mai: prima gli italiani?

No, prima i clandestini”. Giudizio che ha scatenato la solita pioggia di commenti dei suoi fan, tutti ovviamente accaniti contro il povero Bersani.

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