Il Cocer (Consiglio Centrale di Rappresentanza) è l’organo centrale di rappresentanza delle forze armate italiane che difende unitariamente le istanze di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera. Poche ore fa la categoria ‘sergenti e brigadieri’ ha deciso di rendere pubblico un comunicato in cui ci si lamenta del trattamento subito dei vertici del Ministero della Difesa, ovvero dal Ministro del M5S Elisabetta Trenta che, in pratica, sarebbe colpevole di non tutelarli nell’esercizio delle loro funzioni.

Per questo i militari decidono di compiere uno strappo istituzionale rivolgendosi direttamente al Ministro dell’Interno, il leghista Matteo Salvini, affinché ascolti le loro istanze, soprattutto per quanto riguarda gli scatti di carriera. La missiva dei grigio-verdi si inserisce nello scontro al calor bianco già in corso tra i due Ministri sulla necessità di difendere i porti italiani anche con le navi della Marina militare.

La lettera dei militari del Cocer: ‘Ignorati dai vertici della Difesa’

La prima testata a riportare la notizia della lettera spedita da sergenti e brigadieri di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei carabinieri al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, è stata ilformat.info nella giornata di martedì 9 luglio. Nella missiva si legge che i militari si sentono “fortemente bistrattati nelle funzioni, nella dignità e nel rispetto della professionalità”.

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Matteo Salvini

Inoltre, gli uomini e le donne in divisa denunciano di essere stati “ignorati dai vertici della Difesa”, rappresentati dalla pentastellata Elisabetta Trenta, e di non sentirsi affatto “salvaguardati nei prossimi correttivi al riordino”. Si parla di scatti di carriera, dunque, e non del caso specifico del blocco dei porti contro l’arrivo di migranti clandestini. I soldati affermano di essere stati, almeno fino ad oggi, “inascoltati”.

La supplica a Matteo Salvini: ‘Chiediamo di essere auditi’

Per questo motivo, sergenti e brigadieri rappresentati dal Cocer, decidono di compiere un gesto inaudito, scavalcando di fatto il loro Ministro competente per rivolgere le loro lamentele direttamente a chi pensano possa aiutarli perché si interessa veramente di loro: Matteo Salvini. La pressante richiesta rivolta al Ministro dell’Interno è quella di “essere auditi per rappresentare le problematiche dei sottufficiali in materia di correttivi al riordino delle carriere”.

La particolare richiesta viene definita come “doverosa”, perché necessaria ad “esprimere il disagio vissuto dai sergenti e brigadieri per il mancato rispetto del ruolo”. Insomma, di porti chiusi, Ong, migranti e barchini fantasma non si parla affatto. La preoccupazione dei militari è tutta rivolta, almeno in questo caso, agli scatti di carriera.

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