È trascorso meno di un mese dal 7 luglio scorso, data in cui il Sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, aveva chiesto provocatoriamente aiuto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini perché, a suo dire, l’hotspot dell’isola, destinato all’accoglienza dei migranti, era al “collasso”. Più di 200 erano gli ospiti della struttura lampedusana all’inizio di luglio. Oggi il Primo Cittadino torna a riaprire la polemica con il leader della Lega attraverso un’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica Che succede in città di Radio Cusano Campus.

Martello accusa apertamente Salvini di non essere stato capace di bloccare l’immigrazione clandestina che, da quando ha occupato gli uffici del Viminale, sarebbe addirittura “aumentata”. Il Sindaco Totò, come lo chiamano tutti, accusa anche lo stesso Ministro e tutto il governo Conte di non averlo mai voluto ricevere nonostante le sue ripetute richieste.

Salvatore Martello: ‘In questa settimana nessuno sbarco, ma con Salvini sono aumentati’

Salvatore Martello apre la sua intervista a Radio Cusano Campus minimizzando la portata del fenomeno dell’immigrazione in Italia e sostenendo che sull’isola di Lampedusa il sistema di accoglienza dei migranti funziona, almeno fino a quando non interviene qualche ordine dall’alto che complica le cose, aggiunge senza fare il nome di Matteo Salvini.

Poi ammette che “in questa settimana non c’è stato nessuno sbarco e quindi nell’hotspot non c’è nessuno”. Ma subito dopo quel nome lo fa per accusarlo che, da quando si è insediato al Ministero dell’Interno poco più di un anno fa, “gli sbarchi sono aumentati”, anche se “è diminuito il numero delle persone sbarcate a Lampedusa”.

Martello contro il governo: ‘Non mi è stata mai data una risposta’

Secondo Martello il fenomeno dell’arrivo di migranti non avrà fine, anche se “momentaneamente arrivano più dalla Tunisia che dalla libia”.

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Politica Matteo Salvini

Parlando del decreto sicurezza bis, il Sindaco di Lampedusa ribadisce di non aver ricevuto alcun “dispositivo” legislativo che affermi che il porto dell’isola siciliana sia chiuso, quindi, aggiunge, “siamo pronti ad accogliere eventuali migranti” perché “il soccorso non spetta solo alle Ong e il decreto colpisce anche semplici pescatori che, soccorrendo i profughi, rischiano il sequestro dell’imbarcazione”.

Martello ricorda che, negli anni passati, è capitato spesso di salvare persone sui cosiddetti barchini. Ora invece i pescatori attendono la Capitaneria di Porto per paura. Ma il Codice della Navigazione - ammonisce - impone il salvataggio in mare che è uno dei principi della navigazione. Conclusione dell’intervista col botto, perché Totò Martello accusa apertamente il governo Conte di non aver mai accettato di incontrarlo.

Salvini poi, si sarebbe degnato di andare a Lampedusa solo in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2017. Lui gli avrebbe chiesto un incontro in qualità di Sindaco, “ma non mi è stata mai data una risposta e per questo ho smesso di cercarla”, conclude amaramente.

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