Il direttore di Noto sondaggi, Antonio Noto, ha recentemente fatto il punto della situazione politica in un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale. Entrando maggiormente nei dettagli, durante l'intervista il popolare sondaggista ha parlato anche dell'attuale situazione del Pd e di un possibile nuovo partito guidato dall'ex premier Matteo Renzi. Secondo Noto, prima delle Europee tale partito poteva intercettare almeno il 5% dei consensi, mentre oggi potrebbe valere meno.

Ciò sarebbe dovuto al mutato contesto e al fatto che tale partito non risulterebbe essere più un nuovo soggetto politico ma, d'altro canto, una scissione dei gruppi parlamentari dello stesso Partito Democratico.

L'opinione del sondaggista sull'alleanza tra dem e grillini

Nell'ambito dell'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, Antonio Noto ha parlato anche dell'ipotetica alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Il fondatore di Noto sondaggi ha affermato di non credere che i cittadini italiani abbiano fiducia in un patto su due partiti assai diversi tra di loro. Oltre a ciò, stando ai risultati delle analisi di luglio del 2019, gli elettori dei pentastellati e dei dem non risultano essere favorevoli all'eventuale accordo. Noto ha anche dichiarato che gli italiani potrebbero concepire maggiormente un'alleanza tra partiti meno distanti tra di loro, rientranti nel centrosinistra o nel centrodestra.

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M5S Pd

L'ipotetico partito di Giuseppe Conte

Antonio Noto ha parlato anche della possibile formazione di un partito guidato dall'attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Stando al sondaggista, tale nuovo soggetto politico potrebbe attestarsi intorno al 12 per cento delle preferenze. Inoltre, nell'ipotetico e 'fantapolitico' caso di un'alleanza con il centrosinistra, la stessa formazione potrebbe raggiungere il 33 per cento.

Noto ha anche detto che i risultati sarebbero nettamente diversi se l'ipotetico partito del premier trovasse un'alleanza con il Movimento 5 Stelle e, in tal caso, verrebbe confermato il 12 per cento.

In tal modo, il partito fondato da Beppe Grillo non darebbe alcun valore aggiunto alla formazione di Conte e ciò non risulterebbe del tutto sorprendente. Infatti, il Movimento 5 Stelle risulta essere in una forte crisi di rappresentanza e ciò anche a seguito dei sempre più forti dissidi con la Lega.

D'altro canto, il Partito Democratico si starebbe rendendo protagonista di una graduale 'rinascita' e di una maggiore autorevolezza nell'ambito dell'opposizione all'attuale governo e nei confronti della destra sovranista e populista.

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