L’epiteto di "zingar..." affibbiato da Matteo Salvini a una donna rom residente in un campo nomadi di Milano, rappresenta solo un breve capitolo dello scontro tra la Lega e la popolazione rom che vive in Italia. Il Ministro dell’Interno invece di ritornare sui suoi passi e smorzare i toni, ha rivendicato con orgoglio la sua linea di condotta, assumendosi la responsabilità delle sue parole e rigirando la frittata dalla parte della cosiddetta "zingar..." che, a detta del leader leghista, avrebbe numerosi precedenti penali.

Dalla parte del suo capitano si schiera, senza esitazioni, il deputato del Carroccio Alessandro Morelli. Milanese purosangue, il deputato pubblica un video sul suo profilo Facebook per sottoscrivere in pieno le parole di Salvini ma, soprattutto, per denunciare la minaccia di morte fattagli pervenire via social da un certo David Selimovic, membro dell’omonima famiglia residente nel campo milanese di via Vaiano Valle, già più volte finita nel mirino di Morelli che promette di fare immediata denuncia alla polizia.

Il video di Alessandro Morelli: 'Dalla zingar... alla minaccia'

“Dalla zingar... alla minaccia. Siamo passati da questo a quello”. Alessandro Morelli apre con queste parole la sua video-denuncia pubblicata su Facebook. Il deputato della Lega difende a spada tratta Matteo Salvini, dopo la pioggia di critiche rovesciata sul Ministro dell’Interno, che aveva bollato con quella offesa una donna rom che gli aveva promesso una pallottola: “Non deve permettersi di usare queste brutte parole nei confronti di una signora, dovrebbe invitarla a prendersi un cappuccio e una brioche e a disquisire su quale tipo di calibro dovrebbe essere il proiettile”, ironizza Morelli facendosi beffe della stampa mainstream e delle opposizioni politiche.

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Matteo Salvini Lega Nord

“Chi polemizza con Salvini - prosegue - evidentemente non ha idea di cosa significhi entrare o vivere in un campo rom”. Segue il racconto della sua "visita" al campo di via Vaiano Valle a Milano dove risiede la famiglia Selimovic che, racconta il leghista, fa compravendita internazionale di auto.

Il deputato della Lega contro i rom: 'Vivono in mezzo ai ratti e ci minacciano'

A questo punto, però, il tono di Alessandro Morelli si fa più contrito: “Invece ancora una volta che cosa è successo?

- racconta alzando la voce - Che arriva la minaccia (mostra un post inviato su Messenger dal profilo pubblico di David Selimovic con emoticon di bombe, coltelli e della "sua" casa). Non hanno neanche il pudore di trovare un altro nome come Mario Rossi ad esempio. È chiaro che ora mi recherò qui in fondo al posto di polizia e andrò a fare la denuncia, ci mancherebbe. Vado a fare tutto quello che è necessario fare perché questi personaggi vengano perseguiti”.

Morelli riesce a stento a celare l’emozione e, forse, la paura: “Il tema è che si sentono talmente impuniti che non solo fanno tutte le cose alla luce del sole lasciando le loro macchine di lusso in bella vista - prosegue nella sua invettiva anti rom - possono comprarsi un attico eppure vivono nelle catapecchie, in mezzo ai ratti, coi bambini. E ci minacciano. Se il problema è la zingar... ce ne facciamo una ragione, visto che deve preparare le valigie perché il Ministro dell’Interno Matteo Salvini le ha annunciato che arriveranno presto le ruspe”.

Parlando a nome della Lega, infine, Morelli rassicura i milanesi che la prima cosa che farà il nuovo Sindaco nel 2021 sarà “sistemare e ripulire” tutti i campi rom della città, “perché non è possibile accettare enclave di illegalità” come quella del campo mostrato nel video e la “totale impunità” come quella “dimostrata dalla signora zingar... e dal signor Selimovic”.

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