Con l'uscita di Matteo Salvini dal governo e l'avvento del Partito Democratico dovrebbe essersi aperta una stagione nuova rispetto alle strategie di gestione dei flussi dei migranti. Non è un mistero che, con i dem al governo, la strategia di Giuseppe Conte e dei suoi ministri sarà quella di evitare il pugno duro, puntando sull'accoglienza e sulla redistribuzione da attuare sulla base di un dialogo con l'Europa.

L'incontro di Malta è stato un primo passo in cui sarebbero state delineate le prime strade comuni da seguire, ma c'è chi non crede al fatto che altri paesi dell'Unione Europa siano disposti a scendere concretamente in campo in soccorso dell'Italia. È questo il pensiero di Lucia Borgonzoni della Lega che, da ospite della trasmissione Mediaset Dritto e rovescio, ha evidenziato come a suo avviso l'Italia sia a serio rischio presa in giro da parte degli altri paesi.

Anche per Conte a Malta soluzioni non risolutive

Il punto di vista di chi occupa una posizione di opposizione rispetto all'attuale governo sostiene che i primi abboccamenti tra l'Italia ed il resto dell'Europa sul tema immigrazione corrispondono alle solite promesse, spesso disattese, da parte degli altri interlocutori. Riguardo a quanto avvenuto a Malta dai punti di vista più critici sono arrivate considerazioni relative al fatto che, al momento, si ha a che fare unicamente con una bozza d'accordo e che, al momento, non è stato ratificato nulla.

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Politica Matteo Salvini

Lo stesso Conte in alcune interviste ha ammesso che quanto maturato nell'incontro nell'isola non può essere considerato qualcosa di definitivo, ma semplicemente dei passi in avanti concreti grazie all'apertura alle redistribuzione e ad un'eventuale rotazione dei porti di sbarco.

Borgonzoni sottolinea che l'Europa fa sempre allo stesso modo

Molto più dura è, invece, la presa di posizione di Lucia Borgonzoni.

Nel corso di Dritto e rovescio non usa giri di parole per parlare di un'Europa che quasi circuisce l'Italia. "Questa - evidenzia - è l'Europa. L'aveva fatto con Alfano, l'aveva fatto per i pochissimi sbarchi con noi".

"Ha portato - ha proseguito - una bozza d'accordo che è una presa in giro. In cui su base volontaria un gruppo di stati prenderanno le persone che arrivano qua se non sono troppe, se sono troppe ci ritroveremo nella stessa identica situazione di prima".

Il passaggio in cui l'attacco verso l'Unione Europea è quello in cui la pone in relazione con i cittadini del Bel Paese: "Gli italiani vengono presi per il c... dall'Europa". Adesso non resta che valutare ciò che accadrà nei prossimi mesi, quando sarà il momento di mettere nero su bianco eventuali nuovi accordi o modifiche di quelli esistenti.

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