Nel corso della trasmissione Quarta Repubblica del 23 settembre sono stati diffusi gli ultimi risultati dei sondaggi dell'istituto Tecné. Le percentuali diffuse raccontano come ancora una volta la Lega confermi il suo ruolo di primo partito con percentuali che vanno oltre il 30%. La notizia più positiva arriva per Giorgia Meloni che, nell'ultima rilevazione, è leader dell'unico partito che, rispetto all'ultima rilevazione di una settimana prima, farebbe segnare il segno positivo nelle variazioni.

Stando ai numeri, non c'è da sorridere per il Partito Democratico che si fa scavalcare dal Movimento Cinque Stelle al secondo, ciò anche a causa del parere degli elettori che si dicono pronti a far confluire i propri voti verso il neonato soggetto politico denominato Italia Viva che fa capo a Matteo Renzi.

Il nuovo partito di Renzi è al 4,3%

L'ultima rilevazione diffusa da Tecné il 23 settembre evidenzia anche la differenza di ciascun partito rispetto alla rilevazione della settimana precedente.

La Lega, in sette giorni, avrebbe perso lo 0,3% ma continua ad essere largamente il primo partito, passando dal 32,3% al 32%.

Il Partito Democratico, invece, non è più il secondo partito. Il Movimento Cinque Stelle lo scavalca pur passando dal 20,7% al 20,4%.Sono, infatti, quasi 4 i punti che il Pd perde in una settimana oscillando dal 23,3% al 19,5%. Pur trattandosi di un calo fin troppo netto non sarebbe corretto parlare di debacle, considerando ciò che è accaduto nell'ultima settimana.

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Matteo Salvini M5S

La fuoriuscita di Matteo Renzi ha infatti verosimilmente determinato la volontà, in una parte dell'elettorato, di sostenere l'ex Sindaco di Firenze, il quale, agli albori della sua nuova creatura politica, sarebbe accreditato di un 4,3% per il suo Italia Viva.

Fratelli d'Italia unica forza politica col segno 'più'

A completare il quadro dei partiti principali ci sono la seconda e la terza forza del centro-destra, ossia Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Il partito di Silvio Berlusconi sarebbe stabile al 7,9%. Tuttavia, deve guardarsi le spalle dalla possibilità di essere scavalcato dal partito di Giorgia Meloni se si considera che Fratelli d'Italia, nell'ultima settimana, è l'unica lista che fa segnare una variazione positiva: essa passerebbe infatti dal 7,3% fino al 7,5%.

Resta inoltre interessante il dato relativo alla percentuale delle possibili "coalizioni": il centro-destra nella sua interezza oggi varrebbe il 47,4%.

L'area di Governo, invece, sommando le preferenze di M5S, Pd e Italia Viva, otterrebbe un 44,2%, sebbene al momento sarebbe sbagliato parlare di "coalizione", considerata l'eterogeneità esistente tra i grillini e i maggiori partiti che fanno capo al centro-sinistra.

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