Il tema del taglio dei parlamentari, tanto caro al M5S, rischia però di spaccare la maggioranza giallo-rosso-viola. Il Pd, che a parole si dimostra disponibile a votare la legge proposta dai neo alleati pentastellati, continua però a porre paletti e veti. Come quello piazzato proprio in mezzo ai corridoi parlamentari da Matteo Orfini, ex Presidente del partito rimasto all’ovile del Nazareno dopo l’avvento di Nicola Zingaretti, nonostante i suoi recenti trascorsi renziani.

Il taglio dei parlamentari va bene, ha cinguettato Orfini su Twitter, ma solo se si vota immediatamente anche una legge sullo ius soli, ovvero la possibilità per gli stranieri nati nel nostro Paese di ottenere automaticamente la cittadinanza italiana. ‘Ricatto politico’ che ha subito eccitato gli animi degli avversari di centrodestra, come Roberto Calderoli della Lega, ma che ha suscitato anche la reazione del dissidente M5S Gianluigi Paragone che, sempre via social, ha rispedito la proposta al mittente.

Il ‘ricatto politico’ di Matteo Orfini al M5S

“Ma se dicessimo: va bene - scrive Matteo Orfini sulla sua pagina Twitter - la prossima settimana si fa il taglio dei parlamentari (definendo con quale nuova legge elettorale). Ma quella dopo, cari alleati, con la stessa urgenza e la stessa enfasi, facciamo lo ius soli”. Un cinguettio che è tutto un programma, visto che non solo Orfini pressa affinché gli alleati si decidano a riformare l’attuale legge elettorale in contemporanea con il taglio dei parlamentari, ma pretende anche che, in cambio del voto favorevole del Pd, il M5S ingoi la legge sullo ius soli.

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Proposta capestro che, prima ancora dei pentastellati, attizza l’ira del centrodestra. “Rieccolo - lo inchioda subito il leghista Roberto Calderoli - lo stavamo aspettando e puntualmente ad un mese dalla nascita del governo delle poltrone, delle tasse e degli immigrati ecco che arriva lo ius soli, auspicato questa mattina da Matteo Orfini”. Ma sono diversi gli esponenti di Lega, Forza Italia e Fd’I a puntare il dito contro l’ex Presidente dem.

La reazione stizzita di Gianluigi Paragone: ‘Spero sia frutto della sua immaginazione’

Trascorsa qualche ora dall’intemerata di Orfini, dai diretti interessati del M5S si leva la voce del dissidente di simpatie gialloverdi, se così si può definire, Gianluigi Paragone.

Il senatore, in rotta di collisione con Grillo e Di Maio per la scelta del Movimento di allearsi con l’odiato Pd, difende però a spada tratta la bandiera pentastellata rappresentata dal taglio dei parlamentari contro le insidie dello ius soli. “La riduzione del numero dei parlamentari con lo ius soli? E che c’entra? Mah...spero proprio che certi scambi politici siano solo frutto della immaginazione di Orfini”, scrive su Facebook a commento dell’appena citato post del deputato Pd.

Come lui la pensano anche centinaia di utenti che sparano a zero contro la nuova alleanza giallorossa e lo pregano di fare qualcosa.

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