L'esercito turco prosegue la sua azione nel nord della Siria contro i curdi del Rojava, nonostante le proteste della comunità internazionale. Quanto accade in Medio Oriente anima anche il dibattito politico a livello continentale e nazionale ed in questo solco si sono inserite le parole proferite dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio rispetto alla necessità di dare uno stop alla vendita di armi alla Turchia.

Affermazioni che non hanno suscitato grande apprezzamento in Enrico Mentana che, attraverso un post apparso sui propri canali social, ha voluto sottolineare come rientrerebbe nelle loro funzioni poter lasciare da parte gli annunci e passare all'azione. Una vera e propria bacchettata che arriva mentre il Movimento Cinque Stelle è nel pieno dei festeggiamenti nel decimo anniversario della sua fondazione.

Da Conte e Di Maio la volontà di dire 'basta armi alla Turchia'

Il post pubblicato da Enrico Mentana, nella mattinata di domenica tredici ottobre, ha dunque avuto come oggetto quelle che sono state le parole di Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Il premier, secondo quanto riportato dal giornalista, avrebbe manifestato l'intenzione di dire "basta armi alla Turchia". Dalla stessa sede di Napoli dove, per l'appunto, il M5S sta festeggiando il suo decimo anniversario il ministro degli Esteri ha preannunciato un passo nei confronti dell'Unione Europea affinché possa essere bloccata la vendita di armi al governo di Erdogan. Circostanze che inducono Enrico Mentana ad esprimere il proprio parere personale nei confronti della posizione presa dai due.

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M5S

Mentana ricorda che Francia e Germania si sono già mosse

Un vero e proprio affondo, tenuto conto che ricorda a entrambi di essere il premier ed il Ministro degli Esteri di un paese sovrano. "Non devono - evidenzia il giornalista - chiedere o annunciare nei comizi, ma provvedere al blocco della vendita". Un pensiero che, sottolinea il direttore del Tg di La 7, poggia sulla solida base rappresentata dalle leggi in vigore che fanno sì che una scelta di questo tipo rientri pienamente in quelle che sono le loro prerogative.

Non a caso cita quelli che sono gli esempi di Francia e Germania che avrebbero già reso operativa una decisione analoga. "Il tempo - chiosa Mentana - stringe e non solo per evitare figuracce".

Erdogan, in ogni caso, ha dichiarato che qualunque tipo di embargo sulle armi che dovesse essere messo in atto nei confronti della Turchia non fermerà la strategia messa in atto.

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