Nel corso di una lunga intervista per Io Donna, la giornalista Lilli Gruber ha parlato del suo nuovo libro toccando tanti temi, dalla Politica all'attualità, all'importanza di lanciare un messaggio per le donne contro la "volgarità, violenza, visibilità" degli uomini. Non è mancata nemmeno una frecciatina al leader della Lega, Matteo Salvini, definito maleducato e sessista. La nota giornalista ha poi parlato delle battaglie femministe, sottolineando come le donne devono essere tenaci e non devono aver paura del potere.

Le parole di Gruber

La conduttrice di Otto e Mezzo, intervistata dalla rivista Io Donna, ha parlato delle battaglie delle donne, sottolineando con grande importanza il loro ruolo nella società di oggi. Presentando il suo prossimo libro Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone, edito da Solferino, Lilli Gruber ha confessato come sia stato Salvini a ispirare la scrittura del libro, visto che era stufa di "tutto questo testosterone".

E sempre a proposito del leader del Carroccio ha aggiunto: "Mi impressionano i politici maleducati e sessisti che come Salvini fanno campagna elettorale in mutande".

Parlando poi delle battaglie femministe in tutti i paesi del mondo, a suo avviso non è giusto che molte nazioni siano governate da misogini che calpestano i diritti delle donne: tutte le donne devono svegliarsi, e la loro battaglia deve andare di pari passo con un'altra lotta, quella per la "sopravvivenza del pianeta". Ora è il momento di cambiare, nonostante molte donne diano per scontati alcuni diritti già acquisiti.

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Politica Matteo Salvini

Combattere contro le tre "v" maschili

Per Gruber bisogna lottare contro quelle che definisce le “v” maschili, volgarità, violenza, visibilità" che sono nient'altro che il risultato di una virilità impotente e feroce che deve essere rimpiazzata da "empatia, diplomazia, pazienza". A suo avviso gli uomini vanno rieducati, devono imparare a essere "più femminili". Le cose comunque stanno cambiando tra le nuove generazioni, anche se ci sono atteggiamenti troppo diplomatici nei confronti dei loro coetanei.

Per quanto riguarda il ruolo delle donne nell'Unione Europea, Gruber ammette che bisogna voler bene all'Europa, in quanto esempio di convivenza pacifica tra gli stati, che ha il fine di difendere i diritti fondamentali, inclusi quelli delle donne. E sottolinea con importanza le parole di Ursula von der Leyen, quando ha detto che voleva che la metà dei membri della Commissione Europea fosse composto da donne.

Gli attacchi alle donne

Rispondendo alla domanda sul perché in Italia siano così frequenti e diffusi gli attacchi verso le donne note, come Laura Boldrini o la giovane ambientalista Greta Thunberg, la Gruber risponde citando Alexandria Ocasio-Cortez, secondo cui la forza che le donne usano per combattere è sintomatica del potere che stanno scardinando. Per quanto riguarda l'Italia la giornalista ravvisa un forte senso di impunità per quanto riguarda gli uomini, che si sentono intoccabili e totalmente liberi di attaccare il genere femminile.

Le donne a suo avviso sono trattate diversamente dagli uomini, e parla dei tanti casi di violenza sulle donne, dell'accesso al potere, della disparità salariale. E sottolinea come per molti, in periodo di crisi e instabilità, sia preferibile tutelare il lavoro del maschio che mantiene la famiglia. E i Social Network non aiutano il genere femminile, visto che lei stessa, ammette di essere attaccata costantemente con bruttissime parole, che spesso restano impunite e non vengono sanzionate.

E, a fine intervista, è dell'idea che l'incompetenza maschile stia facendo molti danni, e per questo le donne non devono più temere e dovranno essere brave e coraggiose nel chiedere il potere. Perché, si chiede Gruber, le donne dovrebbero averne paura?

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