Aumentano con il passare delle ore le tensioni con il governo turco, a tal punto che il ministero degli Esteri protesta a gran voce circa l'offensiva anti-curda nella Siria settentrionale e Luigi Di Maio convoca l'ambasciatore turco in Italia. Inoltre, per il capo della diplomazia italiana è "Un ricatto inaccettabile" la minaccia del presidente turco Recep Tayyp Erdogan di inviare circa 3 milioni di profughi siriani.

L'allarme del Consiglio di sicurezza dell'Onu

La vicenda dell'offensiva turca è il topic di un comunicato firmato dai membri europei del Consiglio di sicurezza dell'Onu, in cui si legge che le ostilità armate rappresentano concretamente una grave minaccia alla stabilità della regione e, quasi sicuramente "esacerberanno le sofferenze dei civili e provocheranno ulteriori spostamenti che intensificheranno il numero di rifugiati e sfollati".

Pertanto, nella giornata di lunedì è previsto un Consiglio europeo dei ministri affinché si trovi una linea d'azione che si traduca in fatti oltre alla condanna di rito.

Sulla questione è intervenuto anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il quale auspica una cooperazione compatta dell'Unione Europea, in quanto la minaccia turca "Rischia di essere controproducente, di destabilizzare un quadro già seriamente compromesso".

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Politica

Per la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni non esiste una reale soluzione militare alla crisi siriana, la quale potrebbe dissiparsi soltanto attraverso il dialogo politico. Ma se il governo italiano invita implicitamente a cessare le ostilità, la posizione del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, complica ulteriormente il quadro d'insieme, chiedendo alla Turchia di ricorrere ad azioni più misurate.

Le reazioni dei partiti italiani

In un contesto fortemente precario come quello attuale, non mancano le reazioni delle varie compagini politiche italiane. Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, esorta l'Unione Europea a trovare una soluzione alla destabilizzazione che scaturirà dal conflitto. Anche Italia Viva reclama l'immediato intervento dell'Onu per porre fine a una guerra che ha già provocato decine di vittime.

Appelli giungono anche dalla Lega che invita il duo Conte-Di Maio "Ad impegnarsi nella ricerca di una soluzione praticabile".

Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, condanna il conflitto della Turchia come "atto di vigliaccheria". "C'è infatti il rischio, anzi la certezza" aggiunge "Che diecimila terroristi prigionieri tornino in libertà, rinnovando una minaccia terribile che sembrava debellata dopo anni di distruzioni e di stragi".

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