Una visita a dir poco movimentata quella di Matteo Salvini a Napoli avvenuta martedì 5 novembre. Il leader della Lega era giunto nel capoluogo partenopeo per partecipare ad una manifestazione tenuta presso il teatro Metropolitan, nella zona di Chiaia. C’era da presentare il nuovo commissario regionale del partito in Campania e preparare l’assalto nel 2020 alla Regione governata da Vincenzo De Luca del Pd.

Che il clima fosse teso lo si è capito immediatamente dalle scritte ingiuriose e minacciose apparse su alcuni muri del quartiere nelle ore immediatamente precedenti l’arrivo del leader leghista. Ma anche l’associazione per la libertà di stampa, Articolo 21, denuncia l’avvenuta aggressione verbale dei leghisti alla giornalista di Repubblica Conchita Sannino, durante la conferenza stampa. Ma a colpire l’opinione pubblica è stato soprattutto il video della tentata aggressione al capitano del Carroccio, immortalata da uno smartphone e finito subito sui social network. Fortunatamente la scorta è riuscita a bloccare quello che il Corriere della Sera ha definito un “esponente della sinistra italiana”.

Polemiche per la visita di Matteo Salvini a Napoli

Che la città di Napoli, governata dal Sindaco di sinistra Luigi De Magistris, non fosse del tutto accogliente nei confronti di Matteo Salvini è cosa nota. Il leader della Lega però, con il passare del tempo, sta acquisendo sempre più seguaci in terra campana. Per questo si è recato nel capoluogo partenopeo allo scopo di rafforzare le posizioni del Carroccio in vista delle elezioni Regionali in programma nel 2020.

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Politica Matteo Salvini

Appuntamento fissato al teatro Metropolitan di Chiaia. Ma l’accoglienza non è stata delle migliori. Sui muri del quartiere sono infatti apparse scritte come ‘Salvini, Napoli ti schifa’, oppure ‘Odia la Lega’. Clima teso anche all’interno del teatro dove, durante la conferenza stampa di rito, l’associazione Articolo 21 denuncia un “clima da osteria”, definisce Salvini un “capobranco” e riferisce di interruzioni ed insulti rivolti contro giornalisti scomodi come Conchita Sannino di Repubblica. Tutto sotto agli occhi del capitano che “rideva e si compiaceva”.

Il video dell’aggressione al leader della Lega

Insomma, non proprio un clima idilliaco quello che si è trovato di fronte Matteo Salvini a Napoli. Ma la bomba mediatica sulla sua visita in Campania la fa scoppiare un breve video di meno di 20 secondi girato da una persona presente all’incontro. Mentre cammina per strada, fortunatamente attorniato dalla sua scorta, il leader della Lega viene fatto oggetto di un tentativo di aggressione fisica da parte di una persona che il Corriere della Sera descrive come un non meglio precisato “esponente della sinistra italiana”.

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Fortunatamente per il noto politico, gli uomini della sorta riescono a bloccare immediatamente il facinoroso evitando qualsiasi tipo di contatto con la sua ‘preda’.

Una situazione incresciosa che ha indotto molti a dare ragione a Salvini il quale, solo poche ore prima, era finito nella bufera mediatica per aver paragonato la sua situazione a quella di Liliana Segre. “Anche io ricevo minacce quotidianamente”, aveva dichiarato il capitano leghista.

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