Il Fatto Quotidiano, nella sua edizione cartacea, ha scelto di effettuare un'analisi su Matteo Salvini, con particolare riferimento alle sue presenze televisive. Il leader della Lega è riuscito a diventare un personaggio anche e soprattutto mediatico. Lo ha fatto attraverso i social, ma anche sfruttando un certo presenzialismo nelle varie trasmissioni televisive. L'analisi della situazione è stata affidata a diversi giornalisti e conduttori che si occupano dei più seguiti talk politici. Tra questi c'è stata Lucia Annunziata che ha manifestato un certo scetticismo rispetto all'idea che gli inviti nei confronti di Matteo Salvini contribuiscano effettivamente all'innalzamento dello share.

Allo stesso modo non ha mancato di tirare qualche frecciata ai colleghi che, a volte, manifesterebbero una passione così forte nei confronti del personaggio Salvini da finire a definirsi zii della figlia. In quel caso il riferimento a Massimo Giletti è apparso abbastanza chiaro.

Salvini non farebbe alzare lo share

Lucia Annunziata, come è noto, conduce la trasmissione di Rai 3 Mezz'ora in più. Senza mezzi termini la definisce come candidata ad essere la "più impopolare" in virtù del fatto che, al momento, ha avuto un'edizione in cui non ha mai ospitato alcun leader politico.

Tuttavia, la giornalista è risultata scettica rispetto all'idea che Salvini possa essere considerato uno strumento in grado di innalzare gli ascolti di un prodotto televisivo. "Credo - ha evidenziato - che Salvini soffra, come i suoi colleghi, di grande usura dovuta al suo protagonismo, dunque non sono questi ospiti a far crescere lo share".

La Annunziata pare fare un riferimento a Giletti

Nei giorni scorsi si era destata qualche polemica relativamente al fatto che Salvini, da ospite di Non è l'Arena, aveva scelto di salutare la figlia in diretta.

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Matteo Salvini Lega Nord

Al saluto si era accodato Massimo Giletti che, in maniera per qualcuno inopportuna, si era auto-definito 'zio'. Sembra indirizzata al collega la considerazione che fa Lucia Annunziata. "C'è - ha detto - una quota di giornalisti talmente appassionata a Salvini da diventare talvolta zii della figlia". Lucia Annunziata ha sottolineato che l'eccessivo presenzialismo dal leader del Carroccio le pare improbabile che possa essere oggetto di un intervento da parte dell'Agcom. La giornalista ha, inoltre, auspicato che presto possa essere messa in atto una riforma del servizio pubblico che possa far mettere da parte i partiti e che sia sensibilmente diversa dai cambiamenti di quella renziana che, al momento e secondo Lucia Annunziata, ha portato il governo ad avere maggiori poteri.

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