SWG ha pubblicato gli ultimi Sondaggi politici del mese di novembre. Le intenzioni di voto ai partiti, mostrate ieri 25 novembre in occasione del consueto appuntamento del lunedì con il TG La7, mostrano un grosso balzo in avanti da parte di Fratelli d’Italia. Sorride, e non poco, Giorgia Meloni, che si porta in doppia cifra come in molti si attendevano da un po’ di tempo a questa parte. Il partito di destra non è il solo ad incrementare il proprio bottino. Rispetto alla scorsa volta guadagna terreno anche il M5S, che riduce il gap con chi lo precede.

In flessione, oltre al Partito Democratico, anche Lega e Forza Italia. A seguire riportiamo in maniera dettagliata lo scenario attuale riscontrato dall’indagine dell’istituto di ricerche.

SWG: flessione per Lega e Forza Italia, sale Matteo Renzi

La Lega perde terreno, e anche in maniera importante (-0,9%). Il partito di Matteo Salvini resta saldamente al comando, ma scivola al 33,1%. Il margine di vantaggio sui rivali è ancora consistente. Il primo degli inseguitori è il Pd, che si attesta al 18,1% (-0,2%).

Alle sue spalle prova a rifarsi sotto il Movimento 5 Stelle, che si porta al 16,5% (+0,3%).

La notizia più interessante dell’ultima rilevazione di SWG riguarda FdI. Il partito di Giorgia Meloni ha abbattuto il muro della doppia cifra, portandosi al 10,1% (+0,6%). Nell’area di centrodestra, però, non va bene per Forza Italia, che si trova al 6% (-0,4%). Nella sua scia abbiamo Italia Viva con il 5,5%. Il partito di Matteo Renzi fa segnare un passo avanti (+0,5%) e potrebbe pensare ad un affondo per il sorpasso nel corso delle prossime settimane, cosa che peraltro era già successa poco tempo fa.

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M5S Pd

Scorrendo la graduatoria, abbiamo poi Sinistra Italiana e Articolo Uno con il 3,1% (-0,2%) e i Verdi con il 2% (-0,3%). Tra i piccoli è in leggero calo anche Più Europa (-0,1%), che si attesta all’1,6%. Infine, troviamo Cambiamo! di Giovanni Toti all’1,3% (+0,2%). Le rimanenti liste raccolgono nel complesso il 2,7% (+0,5%). Per quanto riguarda la percentuale di cittadini che non hanno espresso una preferenza, si è saliti al 38% (+1%).

Euromedia: PD penalizzato dalle microtasse

La flessione del Partito Democratico è stata constatata anche da parte di Euromedia.

Alessandra Ghisleri ha parlato della perdita di consensi su La7, nel corso dell’ultima puntata de “L’aria che tira”, riferendo come sarebbero state le microtasse ad aver penalizzato in questo momento il partito di Nicola Zingaretti. La direttrice dell’istituto di ricerche ha sottolineato come tali microtasse vadano a colpire l’economia, ma soprattutto coloro che la fanno girare a livello nazionale.

Secondo Alessandra Ghisleri, viene coinvolto lo «stato morale ed etico delle persone». Introdurre queste microtasse non piace alla gente ed ecco spiegato il calo di consensi per il PD.

È soprattutto la sugar tax ad essere indigesta ai cittadini, che hanno da ridire anche sulla plastic tax, visto che è ipotizzabile che alla fine ricadranno sulle famiglie italiane i costi. Dunque, al contrario di quanto pensavano in molti, non è tanto Matteo Renzi ad aver dato fastidio al PD nel corso di queste settimane, bensì le microtasse, almeno secondo quanto dichiarato da Euromedia.

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