Nei giorni scorsi ha fatto notizia l’invito che l’assessore regionale del Piemonte, Elena Chiorino in quota a Fratelli d’Italia, ha rivolto ai presidi: “Valorizzare all’interno della propria Scuola ogni iniziativa legata al Natale, con l’allestimento di presepi e lo svolgimento di recite o canti legati al tema della Natività”.

Le reazioni alla proposta dell'assessore

Contrari alla proposta si sono dichiarati fin da subito il segretario piemontese del Partito Democratico, Paolo Furia, e la sottosegretaria all’Istruzione, Lucia Azzolina del Movimento 5 Stelle: il primo ha invitato l'assessore a non strumentalizzare un tema religioso, la seconda non ne ha gradito l'ingerenza, presentando le segnalazioni di diversi capi di istituto che hanno chiesto rispetto per l'autonomia scolastica.

L'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia ha cercato di placare le polemiche ricordando l’importanza di “evitare contrapposizioni, preferendo soluzioni dettate dall'amore e dal servizio alla cultura e alla serena crescita di ogni alunno”. Ha, inoltre, ricordato che il Presepe ha origini storiche provate, risalenti all'epoca medioevale, quando, a Greggio, San Francesco allestì la prima rappresentazione vivente della Natività, e costituisce "un patrimonio che non va né ignorato né sottaciuto ma illustrato e sostenuto”.

La risposta dell'assessore: niente ferie a Natale, Carnevale e Pasqua, festeggiate il Black Friday

La Chiorino, per sua dichiarazione, propone di valorizzare il Natale non solo perché "parte fondante della nostra identità", ma anche per renderlo veicolo di integrazione per gli alunni delle scuole piemontesi di culture diverse, identificando nella Natività "una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese in cui vivono."

A quei dirigenti scolastici che l’hanno invitata a occuparsi maggiormente degli istituti predisponendo interventi concreti, ha risposto di aver destinato, come Regione, 4 milioni di euro nel recente bilancio per l’edilizia scolastica.

Ha, inoltre, aggiunto, che coloro che considerano il Natale superato, potrebbero valutare anche la soppressione delle relative vacanze per valorizzare maggiormente eventi commerciali come il Black Friday, ma conclude asserendo che qualora si dovesse mai prevedere una reale modifica del calendario, tutti ricomincerebbero a fare il Presepe.

Infine ha sottolineato il successo riscontrato dal suo invito alle celebrazioni natalizie: gli uffici di sua competenza hanno ricevuto lettere di complimenti e quasi un centinaio di telefonate a sostegno all'iniziativa, registrando un favore evidente presso genitori ed esponenti scolastici.

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