Nella serata di questo martedì 10 dicembre negli studi televisivi del TG2 Post, è andato in onda un confronto Tv inedito che ha messo di fronte il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo e uno dei principali leader del movimento delle Sardine, ovvero Mattia Santori. Fra i temi affrontati vi è stata anche quella relativa alla presenza delle bandiere politiche nelle piazze delle Sardine.

Rizzo e Santori discutono su Tg2 Post

Marco Rizzo ha esordito affermando: "C'è stata una concomitanza fra la discussione del Mes e la protesta delle Sardine.

Quando la gente manifesta è sempre positivo, ma forse essere solo contro Salvini è un grande favore a Salvini".

Mattia Santori ha risposto: "Non siamo contro Salvini ma contro il populismo e la deriva leghista che l'Italia sta prendendo. Noi siamo un anticorpo a questa creazione di consenso fatta ad arte che riteniamo pericolosa, evidentemente il fatto che le piazze si riempiano in modo così spontaneo e numeroso è il segnale che c'era una voglia di tornare a dire qualcosa".

Il segretario del PC ha poi attaccato: "Io credo di aver consumato le scarpe andando in piazza tutta la vita.

Io credo che Mattia Santori è andato in televisione più lui in venti giorni che io in tutta la mia vita. Ci sarà un motivo. Bisogna interrogarsi quando c'è un'onda, anche perché tale onda va in quella direzione. Il capitalismo per anni ha indirizzato il consenso, si pensi al Piano Marshall. Oggi vediamo altre forme, come movimenti che nascono e subito vengono pompati e lanciati. Come avvenne con il Popolo Viola e con il M5S.

O altrove con Podemos e Syriza".

Il giovane esponente delle Sardine a questo punto ha detto: "Nessuno ci sta corteggiando, almeno non ufficialmente, anche se ci fanno domande sul nostro futuro. Probabilmente qualcuno vorrebbe valorizzare la nostra energia e incanalarla in Politica. Noi abbiamo fatto una diagnosi di cosa non va, ma la terapia spetta a qualcun altro. Noi non vogliamo diventare una forza politica".

Proseguendo: "In piazza a Firenze c'è stata una provocazione di chi cercava visibilità, come tanti fanno con noi. Qualcuno ha tirato fuori una bandiera di Potere al Popolo e la piazza ha detto che la visibilità doveva cercarla altrove".

Rizzo: 'Non potete cacciare l'unica bandiera rossa', Santori: 'Anche lei fa propaganda'

Marco Rizzo ha poi detto: "Credo che ci fosse un ragazzo con la bandiera rossa. Una piazza contro l'odio, il razzismo e il fascismo non può cacciare l'unica bandiera rossa che si presenta. Quella è il simbolo della libertà e della giustizia sociale. Mi ha fatto impressione. D'altronde a quella piazza vengono dati consigli interessati da parte anche di Prodi e di Monti.

Poi ho visto delle bandiere europee nelle loro piazze. Io vorrei dire loro di stare attenti, perché se la piazza sembra di sinistra, canta 'Bella Ciao' ma le bandiere che appaiono in quelle piazze sono quelle europee, allora Salvini non va al 50% ma va all'80%".

Mattia Santori ha allora risposto: "Se viene indicato di non portare bandiere in piazza, è ovvio che appena uno la tira fuori, gli altri gli dicano che non ha capito niente. Rizzo non ha capito cosa è successo in piazza a Firenze, dove alcuni stavano contestando per portare all'attenzione che Potere al Popolo è un'altra roba. Ciò è legittimo, ma allora organizzi la tua piazza e spieghi il tuo messaggio.

Non vai in una piazza di 40mila persone che è lì per altri motivi. Non dobbiamo rubarci visibilità l'un l'altro. (...) Rizzo ha affermato che noi abbiamo cacciato via della gente, ma non è vero. Non abbiamo cacciato nessuno. Rizzo sta facendo propaganda anche lei. Mi dispiace che la faccia contro di noi anziché contro i suoi avversari politici".

Rizzo a questo punto ha chiesto: "Le bandiere europee nelle piazze le mandate via o no? Sia chiaro che non è illegittimo. Lo domando per fare chiarezza". E su questo Santori ha risposto in conclusione: "Sono concetti facili, mi spiace che qualcuno non abbia capito.

Noi abbiamo detto no alle bandiere di partito. Se uno porta una bandiera della Pace, o dell'Europa essa non è una bandiera politica. C'era un uomo con la bandiera della Colombia disegnata sulla sardina e nessuno gli ha detto nulla. Io vado in tv proprio per difendere questo movimento da critiche sterili".

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