Continua ad essere vivo il dibattito relativamente alla questione legata alla nave Gregoretti. La Giunta del Senato il prossimo 20 gennaio sarà chiamata a esprimersi sull'eventuale autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Nel corso della trasmissione L'aria che tira è andato in scena un confronto abbastanza acceso. Protagonisti sono stati l'europarlamentare del Partito Democratico Simona Bonafè e il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Il leghista, nel corso dello scambio di vedute, ha inteso sottolineare come, a suo avviso, la controparte gli stesse di fatto dando ragione rispetto all'accusa che la decisione di puntare al processo per Salvini avrebbe matrice politica.

Gregoretti: i fatti riguardano lo scorso luglio

La nave Gregoretti, alla fine del luglio 2019, è rimasta per cinque giorni in mare. Si trattava di una nave militare italiana che trasportava 131 migranti. L'impossibilità a sbarcare è stata determinata dalla politica dei porti chiusi voluta da Matteo Salvini. Questo gli è costato un'indagine che potrebbe portarlo a processo per sequestro di persona. Il leghista ha sempre sottolineato di essersi limitato a difendere i confini ed aver fatto tutto rispettando la collegialità dell'intero governo, di cui faceva parte anche il Movimento Cinque Stelle.

L'idea che, però, adesso Pd e M5s siano per un processo nei suoi confronti rappresenta per la Lega il sospetto che si tratti di un orizzonte che si vuole percorrere per metterlo in difficoltà sotto il profilo politico.

Fedriga parla di valutazione politica fatta

L'europarlamentare Simona Bonafè ha provato a ricostruire la vicenda, manifestando scetticismo rispetto all'idea che l'azione di Salvini potesse essere giustificata da motivi difensivi.

"La difesa - ha evidenzia - dei confini da una nave militare, non una Ong. Da cosa ci dovevamo difendere? Da 130 persone di cui una parte bambini ed una parte donne? La decisione verrà presa all'interno della Giunta per le autorizzazioni a procedere".

Massimiliano Fedriga, a partire da questa considerazione, ha inteso mettere in risalto che più che nel merito di un eventuale reato si sia, di fatto, entrati in un altro campo.

"Lei - ha detto rivolgendosi alla Bonafé -sta facendo una valutazione pienamente politica e sta affermando ed ha riaffermato che voi politicamente date l'autorizzazione a procedere".

"Voi fate una valutazione poltiica sull'azione di un Ministro e dite che deve andare a processo. È molto grave" ha chiosato il governatore del Friuli Venezia Giulia. Pochi giorni e si saprà quale sarà, alla fine, la decisione della Giunta del Senato.

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