Il Senato ha deciso di concedere l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Il Tribunale dei Ministri di Catania lo accusa di sequestro di persona per aver costretto in mare per alcuni giorni un gruppo di 131 migranti ospitati sulla nave della Marina italiana. A decidere sulla sorte processuale del leader della Lega sarà ora il Gip di Catania, dopo che le carte dell’indagine sono tornate in mano al procuratore capo catanese, Carmelo Zuccaro, che ne aveva peraltro già chiesto l’assoluzione.

Se Salvini si dice pronto ad affrontare faccia a faccia i giudici, non tutti i suoi collaboratori e simpatizzanti la pensano allo stesso modo. La senatrice e avvocato leghista, Giulia Bongiorno, aveva sconsigliato al suo capitano di farsi processare, visti i tempi infiniti della giustizia nel nostro Paese. Maurizio Belpietro, invece, punta il dito contro altri politici come ad esempio Prodi, Monti e D’Alema che, se si applicasse lo stesso criterio adottato per Salvini, dovrebbero essere anche loro messi alla sbarra.

L’editoriale di Maurizio Belpietro: ‘Dopo Salvini per la Gregoretti processate anche questi’

Il direttore del quotidiano La Verità, Maurizio Belpietro, si conferma come sempre una delle penne più irriverenti del panorama giornalistico italiano. Sulla prima pagina del suo giornale di giovedì 13 febbraio appare infatti un titolo a lettere cubitali: “Però adesso processate anche questi”. Dove per “questi” si intendono personalità politiche del calibro di Mario Monti, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Giuliano Amato, Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

La tesi di Belpietro è la seguente: se si dovesse applicare lo stesso criterio adottato dal Senato con Matteo Salvini sul caso Gregoretti, “molti altri politici andrebbero giudicati da magistrati”.

I reati imputati da Belpietro ai politici: alto tradimento per Monti, omesso soccorso per Prodi

Sempre sulla prima pagina de La Verità si possono notare chiaramente i volti di sei personaggi politici. Immagini accompagnate tutte da una didascalia molto eloquente.

L’ex Presidente del Consiglio Mario Monti viene accusato di “alto tradimento” perché avrebbe “asservito gli interessi italiani” a quelli della Cancelliera tedesca Angela Merkel e della Ue, finendo per danneggiare l’economia italiana. Non meno tenero si dimostra Belpietro con un altro ex Premier, Romano Prodi, accusato di “naufragio e omesso soccorso” perché, quando sedeva a Palazzo Chigi, si sarebbe reso responsabile dell’affondamento di un barcone con 83 albanesi a bordo durante il blocco navale contro l’Albania. Altro che Salvini e il caso Gregoretti.

Anche D’Alema, Amato, Lamorgese e Speranza dovrebbero essere processati come Salvini per la Gregoretti

Ma questa sorta di lista di proscrizione, stilata da Maurizio Belpietro a paragone del caso Gregoretti, prosegue con altri nomi altisonanti. Massimo D’Alema, ad esempio, dovrebbe rispondere di “attentato alla Costituzione” perché, quando era Premier nel 1999, “spedì i nostri Tornado a bombardare Belgrado senza l’autorizzazione del parlamento”. Per non parlare di Giuliano Amato che, sempre da Palazzo Chigi, nel 1992 “razziò nottetempo dai conti correnti di tutti gli italiani il 6 per 1000 dei soldi depositati”.

Chiusura di Belpietro dedicata a due politici ‘attuali’. Il successore di Matteo Salvini al Viminale, Luciana Lamorgese, sarebbe responsabile di “sequestro di persona” per aver lasciato al largo, come il leader della Lega, due navi piene di migranti "in attesa del voto in Umbria ed Emilia-Romagna”. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, infine, dovrebbe andare alla sbarra per “interruzione di pubblico servizio”, visto che ha deciso di sospendere i voli aerei da e per la Cina a causa dell’emergenza coronavirus.

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