Partito Democratico sopra al 20%, Lega che si conferma primo partito al 31,1% ma in leggera flessione, Movimento 5 Stelle al 14,3%. Sono questi i dati principali di un sondaggio elettorale effettuato da Tecnè per l'Agenzia Dire in data 31 gennaio e pubblicato lunedì 3 febbraio. Tecnè, a differenza del sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli, vede la Lega in maggiore flessione, pagando in questo modo la sconfitta elettorale in Emilia Romagna. Il partito di Matteo Salvini, però, si conferma di gran lunga la prima forza nazionale, anche se il Partito Democratico riduce lo scarto.
Scende invece il Movimento 5 Stelle.
L'effetto Stefano Bonaccini fa da traino alla ripresa del Partito Democratico
Rispetto alla precedente rilevazione Tecnè del 24 gennaio, il partito di Nicola Zingaretti passa dal 19.4% al 20,2% mentre la Lega arretra dal 31,7% al 31,1%. Si confermano, anche in questo sondaggio, gli ottimi risultati potenziali per Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. Il partito è stimato all'11,7% con un più 0,7% rispetto alla precedente rilevazione. Il Movimento 5 Stelle, schiacciato dal ritorno di una dinamica bipolare nelle elezioni Regionali dell'Emilia Romagna e della Calabria, flette ulteriormente dal 15,1% al 14,3%, in attesa della convocazione degli Stati generali del movimento.
La forza grillina non faceva riscontrare un risultato così negativo da sette anni, dal 2013. C'è poi da analizzare il dato di Forza Italia. Il partito guidato da Silvio Berlusconi è quotato al 7,5%, una leggerissima flessione dello 0,3% rispetto al 7,8% del 24 gennaio.
Italia Viva in sofferenza sotto al 4%
In sofferenza invece dal punto di vista numerico Italia Viva: il nuovo partito di Matteo Renzi sembra faticare a decollare e non si schioda dal 3,7%, un +0,1 rispetto al 3,6 del 24 gennaio. Il partito renziano, che nello scorso fine settimana ha tenuto la sua assemblea nazionale, potrebbe vedere incrementare leggermente il risultato alla prossima rilevazione proprio per via di questa esposizione mediatica.
Passando alle forze minori, in leggerissima crescita Sinistra e Azione, il movimento di Carlo Calenda. Le due realtà sono quotate rispettivamente al 2,6% e al 2,5%. I Verdi sono in leggera flessione e stimati all'1,8%. Come anche +Europa, la forza di Emma Bonino è quotata all'1,7%. Il numero di astenuti e incerti scende al 41% dal 41,4%.
Ultimo dato rilevato da Tecnè è la fiducia nel governo: il gradimento nell'esecutivo Conte sale dal 25,1% al 25,5% mentre si abbassa di un punto (dal 70 al 69) la percentuale di persone che dichiarano di non avere fiducia nel governo. Probabilmente il voto in Emilia Romagna ha dato ulteriore ossigeno all'esecutivo.