Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha annunciato che lei ed il suo partito, in una fase emergenziale, pensano più all'interesse del Paese che a quello della loro fazione. Lo ha ribadito in un'intervista a Il Messaggero, pubblicata anche Il Gazzettino e ripresa da Libero, in cui non manca però di sottolineare quelle che, a suo avviso, potevano essere scelte diverse da parte del premier Giuseppe Conte. Il tutto a margine di una serie di dichiarazioni in cui ha manifestato l'intenzione di appoggiare politiche finalizzate a sostenere in maniera concreta famiglie, imprese e aziende in un periodo in cui il Coronavirus rischia di mettere in ginocchio tutta l'Italia.

Giorgia Meloni voleva un commissario con più responsabilità

Quello che, al momento, sembra suscitare particolare insoddisfazione in Giorgia Meloni è il atto che il presidente del Consiglio non abbia scelto una figura in grado di gestire l'emergenza coronavirus. Un commissario a cui venissero affidate larghe responsabilità e facoltà d'intervento. Molte più di quelle che, ad esempio, saranno affidate a Domenico Arcuri. La stessa leader di Fratelli d'Italia non ha difficoltà ad ammettere che l'amministratore delegato di Invitalia sia un ottimo professionista, ma rileva la criticità nei margini di manovra che gli sono stati concessi e nella necessità di una figura che potesse avere più possibilità di decisione.

"Il punto - ha detto - non è la persona, è la competenza che gli si dà. Serviva una figura con competenze più larghe e con poteri ordinamentali, cioè di decisione, sul modello del primo Bertolaso".

Giorgia Meloni contro il premier che cercherebbe soggettività politica

Il sospetto che Giorgia Meloni dimostra di avere è che il Presidente del Consiglio tema che qualcuno possa fargli ombra in un momento emergenziale in cui tutte le attenzioni sono concentrate su di lui.

Un pensiero che, tra l'altro, la leader di Fratelli d'Italia spiega in maniera abbastanza chiara raccontando di averlo fatto presente personalmente al diretto interessato. Nell'intervista ha raccontato il dialogo intercorso tra lei ed il premier: "Ho detto a Conte: non avere paura di una persona forte, non temere che qualcuno ti oscuri, perché tutti, alla fine di questa vicenda, verremo giudicati per come l'Italia ne è uscita.

E quindi serve l'aiuto di tutti migliori".

In un passaggio successivo ha avuto modo di manifestare quella che sembra essere la critica che intende muovere al presidente del Consiglio. "Dovrebbe - ha detto - avere meno smania di visibilità. Ha pensato che questa potesse essere un'occasione per darsi una soggettività Politica. E mi sembra che questa strategia sia abbastanza irresponsabile".

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