Anche se ancora non si è sottoposto al tampone per il Coronavirus, Nicola Porro dice di stare bene e di non avere più la febbre. È lo stesso giornalista a comunicarlo nel corso della sua quotidiana Zuppa di Porro, condotta ovviamente da casa sua dopo aver scoperto di essere positivo al Covid-19. Il conduttore di Quarta Repubblica appare comunque più in forma rispetto a qualche giorno fa, quando tosse e febbre alta lo tormentavano. Prova delle sue migliorate condizioni di salute è il piglio con il quale attacca il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ma Porro non risparmia critiche feroci nemmeno al flash mob di ieri, quando migliaia di italiani si sono affacciati ai balconi per cantare e ballare, cercando di esorcizzare la diffusione del coronavirus. Parole durissime anche contro il responsabile della Protezione Civile Borrelli, “er mutanda” Rocco Casalino, i sindacati e, naturalmente, la Presidente della Bce Christine Lagarde “schiavetta di Sarkozy”.

Nicola Porro afferma di essere guarito dal coronavirus

“Il mio virus se n'è andato, almeno spero - comunica Nicola Porro in apertura della sua Zuppa del 14 marzo - bisognerà fare due tamponi per poterlo certificare in maniera assoluta.

Ma se ne è sicuramente andata la febbre. Diciamo che in cinque giorni la paura è per me passata. Sto bene”. Detto questo, però, il giornalista critica i giornali che titolano ‘ci siamo riappropriati dei balconi’. “Una cosa che mi fa piuttosto innervosire visto che finora sono morte più di 1000 persone - chiosa Porro rivolto ai suoi fan - secondo voi il fatto di essersi riappropriati dei balconi e fare quattro canzonette del c...è un grande successo dell’Italia finalmente unita?

No, il grande successo sarebbe fare un ospedale da campo in Fiera di Milano. Invece di tutte queste min...come il mandolino e il cantare Fratelli d’Italia. Fino a ieri facevamo finta di nulla. Più interessante fare un ospedale che una canzoncina”.

Lo sfogo di Porro contro Giuseppe Conte

Una volta finito di andare contro corrente anche sull’iniziativa dei balconi, che aveva forse regalato qualche minuto di serenità ai cittadini smarriti, Porro passa subito all’attacco del Presidente del Consiglio.

“Noi siamo un Paese che si merita Conte, tant’è che sta salendo nei sondaggi - sbotta - io sono felice di essere dall’altra parte. Se quello sale nei sondaggi, io sono la minoranza della minoranza se questo Paese pensa che Conte sia la soluzione”. Insomma, il conduttore di Quarta Repubblica dimostra di non avere alcuna fiducia nell’azione di governo contro il coronavirus.

Il giornalista contro tutti: Casalino, Borrelli, sindacati e Lagarde

Ma Giuseppe Conte non è l’unico obiettivo inquadrato dal mirino di Porro. “Sono arrivate migliaia di mascherine in Lombardia, ma l’Assessore alla Sanità Gallera dice che sembrano stracci - denuncia il giornalista - e noi facciamo i balconi, mentre i giornali sono tutti schierati con Conte che risolverà il problema con Casalino, er mutanda del Grande Fratello”.

Ma la sua furia dialettica si abbatte anche sul capo della Protezione Civile Borrelli che “sta lì a fare soltanto il conto dei morti”, mentre i sindacati si lamentano perché i loro iscritti devono lavorare. Stoccata finale di Porro contro la Presidente della Bce Christine Lagarde, “una donna che non ha mai combinato nulla nella vita, se non essere una schiavetta di Sarkozy”.

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