Il mondo e l'Italia, al momento, hanno un solo strumento a disposizione per contrastare il coronavirus: il distanziamento sociale. In questa fase si chiede a tutti di stare a casa il più possibile, ma nel Bel Paese si assiste ad un fenomeno che porta tante gente a cercare futili motivi per uscire. Una sorta di incoscienza che potrebbe indurre presto il governo a prendere provvedimenti particolarmente stringenti. Nel corso dell'ultima puntata di Dritto e Rovescio il conduttore Paolo Del Debbio è stato protagonista di uno sfogo con cui ha provato a riprendere con durezza quanti si macchiano della colpa di andare in giro senza una reale necessità.

Del Debbio ricorda i divieti agli spostamenti da casa

E' noto, ha ricordato Del Debbio nella trasmissione, come, al momento, per muoversi sia necessario fornire alle autorità che lo richiedano un'autocertificazione. Si tratta di una vera e propria dichiarazione che sarà verificata in un secondo momento, in cui si certifica il motivo per il quale non si è a casa. Accade, però, che molto spesso invece che motivazioni stringenti, lavorative o di necessità si adducano futili motivi per spiegare la propria presenza al di fuori del proprio domicilio.

Un autentico paradosso se si considera quanto, in questa fase, il coronavirus stia dimostrando quotidianamente con la propria capacità di contagio e di essere potenzialmente in grado di portare al collasso il sistema sanitario nazionale. A ciò si aggiungono immagini provenienti dalla Lombardia che raccontano quante persone, seppur soprattutto anziane e immunodepresse, stiano perdendo la vita per la propria impossibilità a superare l'infezione.

Come se non bastassero i tanti elogi ad un personale medico e sanitario che, in questo periodo, sta facendo gli straordinari.

Paolo Del Debbio duro contro chi dribbla i divieti

Paolo Del Debbio non è andato giù per il sottile, rivolgendosi ai propri telespettatori immaginando di trovare a distanza anche interlocutori che vanno 'furbamente' in giro. "Che vi inventate?" ha detto il giornalista, prima di parlare di "gente vestita di tutto punto che dice di andare a correre con la cravatta".

I toni utilizzati da Del Debbio sono stati particolarmente duri: "State lì. State boni e non rompete i co..". "Non c'è - ha proseguito - da dirvi altro, state boni a casa o sennò fate danno ad altri. Per tutti è motivo di sacrificio". Alcuni hanno paragonato questa fase pandemica ad altre epoche storiche come quelle interessate dalle guerre mondiali. Un paragone, che, tuttavia sembra non reggere soprattutto se si prendono in considerazione le rinunce fatte dalle persone. "Vogliamo - ha detto il giornalista- mettere questo sacrificio con quelli che hanno fatto in altre epoche per tirar su questo Paese?".

"Cosa vuoi che sia stare a casa?" ha concluso.

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