Claudio Borghi pretende che si smentiscano le indiscrezioni giornalistiche che vogliono sempre più vicino un accordo europeo sul percorso da intraprendere per fronteggiare l'emergenza economico. Altrimenti sarebbe opportuno che il premier Giuseppe Conte o qualcuno dei responsabili della situazione si dimetta. E' questo il riassunto di una serie di tweet che il deputato della Lega ha pubblicato attraverso il proprio profilo.

Nella ricostruzione dei fatti, comunque di parte del leghista, emergerebbe che in seno all'Eurogruppo sarebbe stata trovata una convergenza di idee che ormai traccia il percorso che presto potrebbe essere ratificato.

Questo fa andare su tutte le furie il deputato del Carroccio, poiché ciò sarebbe avvenuto senza passare dal Parlamento italiano e soprattutto determinerebbe l'uso del Mes per affrontare la situazione.

Borghi critico verso Conte che dice di non sapere

La prima critica di Borghi riguarda delle dichiarazioni rilasciata da Giuseppe Conte su Repubblica del 3 aprile, in cui il premier avrebbe manifestato, come scritto da Borghi, la non conoscenza delle conclusioni dell'Eurogruppo sulle questioni economiche legate al modo di affrontare l'emergenza Coronavirus. Un'uscita a cui Borghi ha risposto duramente: "Dato che tali conclusioni sono state approvate da Rivera (MEF), o lei scrive menzogne, o si deve dimettere Gualtieri o sussiste art.

264 c.p. Altro non c'è".

Quello che fa arrabbiare Borghi è il fatto che, secondo le fonti giornalistiche da lui citate, il percorso europeo sul Mef sarebbe già stato individuato senza che sia passato per un dibattito istituzionale.

Non a caso, rivolgendosi a Conte, rincara la dose: "Se Rivera (Gualtieri), come ha fatto in passato, dà 'ok' al Mes invece di ribaltare il tavolo, o ha mandato per farlo e (dato che continuate a sottrarvi al Parlamento in sfregio alla Legge 234) o l'ha dato lei o Gualtieri o è infedele".

Borghi critico per i passi avanti sul Mes

In un terzo tweet Claudio Borghi pubblica un lancio dell'Agi in cui viene spiegata in maniera chiara la situazione. La fonte giornalistica rivela che che l'Eurogruppo per affrontare la crisi economica determinata dal coronavirus tra le linee strategiche individuate sarebbe pronta ad usare una linea di credito proveniente dal Mes.

Un percorso su cui, secondo quanto si legge, sarebbero stati fatti "passi avanti sostanziali". Una strategia che, naturalmente, troverebbe la totale disapprovazione delle opposizioni che temono le condizioni contenute nelle norme del Meccanismo Europeo di Stabilità e le loro possibili conseguenze sulla sovranità. Sebbene sia la stessa Agi sul suo sito ha parlare di 'condizionalità limitate', la cosa resta motivo di forte disapprovazione del leghista. che va giù duro. Anche perchè nell'articolo vengono citate altre due possibili strategie di sostegno: Il riferimento è al Rapid Liquidity Instrument che darebbe 80 miliardi da spendere subito per l'emergenza sanitaria ed economica e al Sure che destinerebbe 200 miliardi per le imprese, di cui 100 per cassa integrazione e disoccupazione. Progetti che, evidentemente, autorizzano a credere Borghi che il modello di intervento potrebbe essere già definito e in fase avanzata.

"Sempre più chiara - scrive il deputato del Carroccio - la situazione. O si smentisce o una delle tre cose deve avvenire per forza.O dimissioni di Conte, o dimissioni di Gualtieri o denuncia di Rivera e altri partecipanti italiani al gruppo di lavoro per infedeltà in affari di Stato".

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