La pandemia da Coronavirus che ha colpito il mondo ha fatto registrare in Italia 110.574 casi positivi di contagio e 13.155 morti, il tutto stando al bollettino fornito dalla Protezione civile e aggiornato al 1° aprile. E proprio lo scorso mercoledì 1° aprile è stato firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il nuovo 'dpcm' (Decreto del Presidente del consiglio dei ministri, ndr), atto a prorogare le disposizioni attuative ad oggi stabilite per il territorio nazionale, recanti misure di prevenzione della diffusione del Covid-19. Il 'dpcm proroga blocchi' conferma, quindi, l'efficacia di tutte le precedenti disposizioni stabilite da Conte in materia d'emergenza coronavirus per i prossimi giorni e fino al 13 aprile.

Non sono mancate le reazioni dal mondo politico, in primis da parte del Governatore della Lombardia Attilio Fontana: "Stiamo ancora aspettando delle risorse materiali, è passato un mese e mezzo dall'inizio dell'emergenza, se non ci fossimo mossi noi, se non ci fosse stato l'assessore al Bilancio Caparini a muoversi per acquistare materiale avremmo chiuso gli ospedali dopo due giorni".

Giuseppe Conte parla del nuovo Dpcm da Palazzo Chigi

A margine del suo nuovo Dpcm, il Premier ha concesso un intervento in conferenza stampa, a Palazzo Chigi, dove ha sottolineato l'importanza della prevenzione relativa alla propagazione del Covid-19, senza lesinare parole sulle vittime del patogeno che il mondo intero sta combattendo: "Una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive".

Secondo il Presidente del Consiglio c'è una minoranza di persone in Italia "che non rispetta le regole", pertanto, sono state disposte dal governo vigente sanzioni molto severe per i trasgressori delle misure. "Non ci possiamo permettere che l'irresponsabilità di alcuni rechi danni a tutti" ha aggiunto Conte nel suo nuovo intervento.

Il Premier stigmatizza la condotta di chi non rispetta le regole

Con la proroga dei blocchi stabiliti per fronteggiare la pandemia da coronavirus, Giuseppe Conte ha palesato che si auspica di poter contrastare al meglio la diffusione del virus in Italia, ritenendo che allentare allo stato attuale le misure di restrizione potrebbe rivelarsi un grave errore, in quanto ciò potrebbe provocare l'aumento dei contagi con il conseguente prolungamento dei tempi della quarantena già in atto nel territorio nazionale.

"Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani", ha così proseguito, parlando agli italiani.

Conte ha annunciato che per il momento gli risulta pressoché impossibile anticipare se per il 14 aprile sia previsto un allentamento delle misure ad oggi stabilite, saranno gli esperti del Comitato tecnico scientifico a suggerirgli quando dare il via alla seconda fase dell'emergenza.

Nella presentazione del suo dpcm proroga blocchi, inoltre, Conte ha chiarito di non aver autorizzato la discussa passeggiata all'aria aperta di mamma e figli, dichiarando che si può consentire l'accompagnamento di un figlio ad un genitore che esce di casa per fare la spesa. Nel dpcm, infine, si vietano tutti gli allenamenti, anche degli atleti professionisti.

Questo, "onde evitare - ha dichiarato Conte - che delle società sportive possano pretendere l'esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento".

Attilio Fontana attacca Giuseppe Conte

In un intervento concesso ai microfoni di Radio Padania, il Presidente della Regione Lombardia ha sferrato un duro attacco al Presidente del Consiglio dei Ministri. In particolare, nel suo intervento Fontana ha sottolineato come la Lombardia non abbia ricevuto gli aiuti auspicati in un mese e mezzo da parte del governo, aiuti necessari per fronteggiare al meglio l'emergenza coronavirus. "Da Roma abbiamo ricevuto solo briciole! ha esclamato Attilio Fontana, in rappresentanza dell'impegno condotto dalla Lombardia nella lotta contro il Covid-19 -.

Ce la siamo dovuta cavare con nostri mezzi e risorse".

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