Polemica asprissima tra il presidente della Regione Lombardia in quota Lega, Attilio Fontana, e alcuni Sindaci lombardi, tra i quali Giuseppe Sala di Milano, Giorgio Gori di Bergamo ed Emilio Del Bono di Brescia, questi tutti del Pd. I Primi cittadini, infatti, hanno rivolto alcune domande al Governatore chiedendo di chi sia la responsabilità delle mancate forniture di mascherine, tamponi e test sugli anticorpi per contrastare l’emergenza Coronavirus. Critiche pesanti a cui Fontana ha risposto puntando sostanzialmente il dito sul Governo, visto che a suo dire da Roma sarebbero arrivate solo le “briciole”.

Uno scontro in cui si inserisce anche il giornalista Nicola Porro, il quale difende a spada tratta Fontana, prendendosela invece con Sindaci, “giornali di sinistra” e anche con il Premier Conte.

Nicola Porro sta con Fontana: ‘Lombardia, una Regione sotto attacco'

“Lombardia, una Regione sotto attacco - dichiara Nicola Porro in apertura della sua rassegna stampa di venerdì 3 aprile - e non già per il virus per essere il focolaio di questa epidemia, non perché le sue città abbiano più morti di tutte quante le altre città d’Italia e probabilmente d’Europa messe insieme, non perché abbia più morti della Spagna. La cosa incredibile - prosegue nella sua invettiva - è che hanno realizzato l’ospedale in Fiera (di Milano ndr) che la Protezione Civile non voleva e tutti sostenevano che fosse una follia.

Stiamo parlando dell’ospedale fatto da Bertolaso, definito ‘bertoleso’ da Travaglio, che vuol dire Casalino e Conte, quando è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per coronavirus. Travaglio ha detto che invece di costruire posti letto ne ha occupato uno, una cosa disgustosa, come è la sua prosa in questi casi”.

‘Imbarazzante la lettera dei Sindaci Pd a Fontana’

“Comunque sia - spiega Porro - dopo che hanno fatto l’ospedale in Lombardia (il giornalista cita un articolo de La Verità ndr), c’è stato un attacco concentrico contro Fontana. Quello di Conte che ha capito che lì riescono a fare cose, mentre è imbarazzante la situazione della Protezione Civile e del Commissario Arcuri che non sono riusciti a combinare nulla.

E poi - aggiunge indignato - c’è questa cosa imbarazzante, veramente incredibile, dei Sindaci del Pd della Lombardia che si mettono a scrivere una lettera a Fontana per dire che alcune cose non funzionano. Questi hanno veramente - si interrompe per un attimo - non li conosco, a parte Gori che è una persona per bene. Me la devo prendere con lui perché che senso ha scrivere una lettera a Fontana caro Gori? Toc toc, tu non eri quello che minimizzava tutto quanto all’inizio di marzo? A me va benissimo che tu minimizzassi, vorrei riaprire oggi, la penso come te e Sala, bisogna riprendere il prima possibile”.

‘Ma con quale faccia vi mettete a rompere le scatole a Fontana?’

“Però mi chiedo una cosa - si infervora Nicola Porro - ma con quale faccia da c…, lo dico affettuosamente, vi mettete a rompere le scatole a Fontana?

Veramente siete tutti quanti impazziti? Con la ProCiv e Arcuri che fanno acqua da tutte le parti, con Conte che non pensa ad altro che fare una conferenza stampa al giorno senza neanche chiedere scusa per gli errori che commettono in continuazione, con i vostri cittadini alle prese con l’Inps, voi rompete le p… a Fontana. Pensate a cosa voglia dire essere d’accordo con il Fatto di Travaglio”, conclude con un nuovo riferimento al suo ‘nemico’ preferito.

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