Il mistero intorno alla salute di Kim Jong-un non è ancora stato risolto e difficilmente lo sarà a breve. C'è chi ha sostenuto la sua morte, senza comunque uno straccio di fonte affidabile, ma non è certamente un problema di superficialità perché avere informazioni corrette dalla Corea del Nord equivale ad un'impresa titanica. Negli ultimi giorni, sulla scia delle dichiarazioni che sono arrivate da Stati Uniti e Corea del Sud, si fa strada l'ipotesi che il dittatore sia vivo e che, semplicemente, come molte altre persone al mondo si sia isolato a causa dell'emergenza sanitaria. Lo testimonierebbero 'strani movimenti' di treni e barche, ripresi dal satellite, a Wonsan, nota località balneare nordcoreana.

Ma visto che, trattandosi dello specifico dello 'Stato eremita', qualunque ipotesi non va scartata a priori, ecco che in questi giorni ha tenuto banco anche il nome di Kim Yo-jong, sorella minore del leader che secondo molti analisti politici sarebbe l'erede naturale del fratello in caso di una sua prematura scomparsa. Di questo avviso anche un articolo comparso sull'edizione on line del Guardian, a firma di Arwa Mahdawi.

Società maschilista? La linea di sangue va al di là del genere

Pertanto, sempre tracciando l'ipotesi che Kim Jong-un sia morto davvero e questo è tutto da dimostrare, chi prenderebbe il suo posto? Se la giovane e graziosa sorella fosse in realtà un fratello non ci sarebbero dubbi, ma trattandosi di una donna sono in tanti a considerare 'improbabile' che una società decisamente 'maschilista' come quella nordcoreana accetti di avere un'esponente del gentilsesso sullo scranno più alto del palazzo di governo.

Però non bisogna nemmeno dimenticare che Kim Yo-jong è nipote e, dunque, erede diretta del 'presidente eterno' Kim Il-sung che nell'immaginario collettivo del Paese è ancora idealmente al suo posto. L'articolo di Arwa Mahdawi sul Guardina prende spunto essenzialmente da ciò che un esperto ha dichiarato a Bloomberg: "La Corea del Nord è una delle società più maschiliste al mondo, ma la linea di sangue integrata dallo status nel Partito dei Lavoratori della Corea sostituisce il genere", come dire che la giovane Kim non è solo una donna, ma appunto la nipote di Kim Il-sung.

'La mente dietro la forza del fratello'

Come sottolinea Arwa Mahdawi, la sparizione del dittatore ha portato la sorella sotto i riflettori con effetti decisamente anomali. "È diventata una specie di pinup di Internet e c'è stata un'eccitante speculazione sul fatto che potrebbe diventare la prima leader femminile della dinastia della famiglia Kim.

Ciò costituirebbe un precedente incoraggiante per le bambine che sognano un giorno di diventare dittatrici con la passione per i crimini contro l'umanità". In molti l'hanno accostata a Ivanka Trump. "Lei è la mente dietro la forza del fratello - prosegue Arwa Mahdawi - e negli ultimi anni ha iniziato ad avventurarsi sulla scena mondiale, rappresentando Kim alle Olimpiadi invernali del 2018 e lodando pubblicamente Donald Trump. Se dovesse succedere qualcosa al grande fratello, è la scelta ovvia per il leader supremo". La giornalista del Guardian evidenzia che Kim Jong-un ha anche un fratello maggiore ancora in vita, ma "Kim Jong-chul rimane fuori dalla Politica, preferendo suonare la chitarra con un'ossessione per Eric Clapton".

Inoltre, la percezione che negli USA hanno di Kim Yo-jong non è diversa da quella di qualunque altro politico nordcoreano di sesso maschile, Arwa Mahdawi sottolinea come nel 2017 il dipartimento del tesoro americano l'ha inserita nella lista nera per "gravi violazioni dei diritti umani".

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