Quello che doveva essere la serata del rilancio della campagna Politica di Donald Trump, si è trasformata in un flop inatteso. Sarebbero dovuti essere in centomila ad assistere al suo comizio elettorale ma la realtà ha visto solo 19.000 persone recarsi a Tulsa per assistere al discorso dell'attuale presidente statunitense. La parte superiore delle tribune del BOK Center è così rimasta vuota e anche il palco esterno, dal quale inizialmente il tycoon avrebbe dovuto parlare, è stato smantellato.

New York Times: 'Gli utenti di TikTok hanno sabotato il comizio di Trump'

Sono molti i giornalisti che si sono domandati cosa abbia determinato la scarsa affluenza all'ultimo comizio del tycoon.

A dare una spiegazione, inizialmente, ci ha pensato Tim Murtaugh, portavoce della campagna di Trump. Secondo il membro dello staff la causa andrebbe ricercata nei manifestanti di Black Lives Matter che avrebbero impedito ai sostenitori, recatesi nella città, di partecipare alla manifestazione. Ad appoggiare questa teoria ci sarebbero anche gli eventi avvenuti fuori allo stadio che hanno visto i poliziotti essere costretti a disperdere con gas irritante i pacifici dimostranti dopo esser entrati a contatto con il gruppo di fan del tycoon che li avevano seguiti attaccandoli, a loro volta, con spray al peperoncino. Tuttavia, nelle ultime ore, una nuova ipotesi si è fatta largo e vede come protagonisti gli utenti di TikTok, il social network diventato famoso tra i più giovani per il suo modo di comunicare attraverso l'utilizzo di brevi clip musicali.

Secondo quanto riportato dal New York Times, l'iniziativa di alcuni utenti amanti del K-Pop avrebbe convinto molti utenti del social a registrarsi gratuitamente per poter partecipare al congresso, dando però forfait e sabotando così l'evento.

A dimostrare la veridicità di quest'azione ci ha pensato lo youtuber Elijah Daniel, 26 anni, che ha partecipato alla campagna.

Il ragazzo ha sottolineato come sia stata fondamentale la capacità da parte degli utenti di conoscere gli algoritmi della piattaforma al fine di rendere virale l'iniziativa nel giro di poche ore, prima di rimuovere le tracce, rendendo così impossibile da scoprire il piano messo in atto.

Trump: attacchi a Biden, alle fake news e alla Cina durante il suo comizio

Al di là di quanto accaduto dentro e fuori lo stadio di Tulsa, ciò che va ricordato di questo primo comizio post Covid-19 di Trump è l'attacco frontale rivolto al suo rivale politico Joe Biden. Secondo l'attuale presidente degli Usa, una sua elezione sarebbe un disastro, definendo il candidato democratico come “un burattino in mano alla sinistra radicale che assedia la nazione con le sue proteste, i suoi saccheggi, le sue violenze“. Oltre al rivale BIden, il tycoon non ha risparmiato la Cina, accusandola di aver incentivato la diffusione del coronavirus, da lui ridefinito col nome di ‘Kung Flu’. Infine, Trump ha attaccato alcuni organi di informazione, accusati di spargere false notizie in merito al suo stato di salute, insinuato che potrebbe essere malato per il modo in cui ha sceso le scale durante la visita é all’Accademia di West Point e per aver bevuto un bicchiere sorreggendolo con entrambe le mani.

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