Era stato chiamato sette mesi fa sulla panchina blaugrana, ora però sembra che la sua esperienza in Catalogna sia già finita. Si può riassumere così l'esperienza, da allenatore del Barcellona, di Quique Sétien. Il tecnico fu chiamato a seguito dell'esonero di Valverde. La dirigenza, infatti, era insoddisfatta dello stile di gioco della squadra, troppo difensivista e anni luce distante dal modello di tiki-taka ammirato con Guardiola in panchina.

Il Barcellona perde contro l'Osasuna e il Real diventa campione di Spagna

La sconfitta in casa contro l' Osasuna sembra così diventare il simbolo della travagliata stagione della squadra spagnola.

Il 2-1 con la quale la neopromossa ha battuto in casa i campioni di Spagna ha consegnato così, con una una giornata d'anticipo, la Liga nelle mani dei rivali del Real Madrid. In realtà, per tenere aperti i giochi fino alla fine, sarebbe servita, oltre alla vittoria dei catalani, il passo falso dei blancos. Eppure, fino a metà stagione, la prospettiva del Real campione sembrava essere difficile. A guidare la classifica, infatti, vi era la squadra di Messi, guidata in panchina ancora da Ernesto Valverde.

Una crisi non soltanto tecnica

Accusare Sétien di esser stato la causa principale della stagione fallimentare potrebbe risultare superficiale. Difatti, la crisi dei catalani passa anche da diversi scontri tra la squadra e la dirigenza.

Alcuni di questi divenuti pubblici, come nel caso del diverbio social tra Abidal e Messi. Il direttore sportivo, infatti, a seguito dell'esonero di Valverde giustificò questa decisione, affermando che "molti giocatori non erano soddisfatti, non lavoravano molto e c’era un problema di comunicazione interna".

Parole che furono interpretate da molti giornalisti come un modo velato di accusare l'argentino ed altri senatori di scarso impegno e rispetto dell'allenatore. Ciò portò alla pronta risposta di Messi,che scrisse su Instagram: «Non mi piace fare queste cose, ma penso che tutti debbano prendersi la responsabilità del proprio ruolo e farsi carico delle decisioni.

I giocatori per ciò che accade in campo, e infatti siamo stati i primi a riconoscere quando non stavamo bene».

Barcellona, Messi sprona la squadra in vista della Champions

Eppure, nonostante la sconfitta in Liga e l'eliminazione dalla Copa del Re, la stagione del Barcellona potrebbe ancora essere sovvertita, grazie alla Champions che si giocherà ad agosto. I catalani ripartiranno dalla partita di ritorno contro il Napoli (all'andata finita 1-1) che dovrebbe giocarsi in un Camp Nou ancora chiuso ai tifosi. Nonostante il pareggio dell'andata sembri dare una mano per il passaggio del turno, non è dello stesso pensiero il capitano Lionel Messi. Secondo l'argentino, per poter passare bisognerà cambiare la mentalità della squadra.

Un pensiero messo in evidenza anche nel post-partita contro l'Osasuna, affermando che: "la sensazione è quella di una squadra che vuole ma non può, che ha lasciato tanto a desiderare in tante partite. Qualche tempo fa ho detto che se avessimo seguito in questo modo non avremmo vinto la Champions, ed è stato dimostrato che questo livello non basta nemmeno per vincere la Liga. Se vogliamo vincere la Champions devono cambiare tantissime cose, altrimenti perdiamo anche la partita col Napoli”.

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