Ancora Matteo Renzi contro Marco Travaglio. Ci sono già diversi precedenti contenziosi tra i due e ora se ne aggiunge un altro. Marco Travaglio ha infatti fatto sapere di avere ricevuto una nuova querela da parte del leader di Italia Viva Matteo Renzi. Il motivo è legato alla presenza di un rotolo di carta igienica con sopra il volto di Renzi che era presente alle spalle di Marco Travaglio durante un collegamento in diretta dal proprio ufficio con la trasmissione "Tagadà" del 13 febbraio 2019.

Travaglio è andato in onda con, alle sue spalle, un rotolo con l'immagine di Renzi

Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, era infatti andato in onda, durante un collegamento con il programma di informazione Politica de La 7 "Tagadà", con un rotolo di carta igienica sul mobile che era presente alle sue spalle in una diretta dal suo ufficio.

A quanto pare l'ex presidente del Consiglio ha deciso di non far passare liscia questa situazione a Travaglio e ha optato per la querela. L'annuncio di questa situazione è stato dato dallo stesso direttore de Il Fatto Quotidiano.

Dietro a Travaglio, in occasione della trasmissione tv, oltre al rotolo con la faccia di Renzi, c'era anche una cartolina col volto di Renzi stesso e un segnale di pericolo.

La situazione venne a galla non immediatamente ma nei giorni successivi sui social network

La situazione non ebbe una eco mediatica istantanea. In un primo momento, infatti, l'esibizione della carta e della cartolina passarono quasi inosservate. Ma, qualche giorno dopo la diretta del 13 febbraio 2019, le immagini del video iniziarono a circolare molto rapidamente su internet, tramite i social, e diventarono oggetto di polemica politica.

Da parte di Matteo Renzi, scrive Travaglio citando la querela, è arrivata la richiesta di “morali, esistenziali, patrimoniali e non patrimoniali”, aggravati dall’“assenza di rettifica o dichiarazione correttiva” testuale e dalla “notevole risonanza mediatica suscitata dalla notizia”.

Quel collegamento in diretta ha anche un retroscena che racconta Travaglio stesso.

Il "corpo del reato", secondo quanto afferma il giornalista, non era in nessun modo previsto. Il collegamento con il programma de La 7 avrebbe infatti dovuto tenersi da un'altra sala del quotidiano, quella delle riunioni. Essendo però occupata da altre persone, il collegamento venne spostato dall'ufficio del direttore.

Dove erano presenti i due oggetti del contendere, che a quanto pare furono stati regalati alla redazione da una lettrice del Fatto Quotidiano per festeggiare la sconfitta di Renzi in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

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