Augusto Minzolini, con un articolo apparso sul Giornale, torna a punzecchiare Marco Travaglio. Allude al prestito ottenuto dal Fatto Quotidiano, lo critica per un'eccessiva benevolenza nei confronti del presidente del Consiglio e per il suo modo di fare.

Minzolini torna ad attaccare Travaglio

Gli scontri tra i due son sono una novità, tenuto conto che già in passato aveva definito il collega "Emilio Fede di Conte". Chiara la similitudine fatta con un giornalista che, in passato, veniva considerato fin troppo vicino a Berlusconi. Rapporto che, evidentemente, oggi Minzolini rivede in quello che intercorre tra l'attuale presidente del Consiglio ed il direttore del Fatto Quotidiano.

Paragone che risulta significativo, considerati gli attacchi spesso frontali che Travaglio ha riservato nei confronti del Cavaliere, riguardo alle varie vicende che lo hanno coinvolto.

Secondo Augusto Minzolini, Travaglio avrebbe "davvero perso la testa". Espressione che scrive letteralmente nel suo pezzo, andando a richiamare il prestito ricevuto dal Fatto Quotidiano. Alcuni giornalisti, tra cui Nicola Porro, hanno messo in evidenza che il giornale diretto da Travaglio sarebbe riuscito a ottenere un prestito garantito per il 90% dello Stato. Non c'è alcuna prova in merito alle agevolazioni ricevute dalla società editrice, grazie ad una presunta vicinanza verso l'attuale capo del governo. L'episodio va considerato unicamente come circoscritto all'interno di narrazioni di personalità spesso critiche nei confronti di Travaglio.

Il diretto interessato ha evidenziato come la società editrice si sia avvalsa di una legge esistente da ben prima che si insediasse l'attuale governo. Tuttavia, la circostanza diventa motivo di polemica da parte di chi accusa Travaglio di vicinanza eccessiva nei confronti del premier. Minzolini, ad esempio, definisce il collega come "grato per i due milioni di euro ricevuti dal suo giornale come contributo alle imprese".

Minzolini paragona il Fatto alla Gazzetta Ufficiale

Rispetto ai toni con cui oggi il Fatto Quotidiano si relaziona con Giuseppe Conte, Minzolini utilizza similitudini piuttosto dure. In riferimento a Travaglio sottolinea come, a suo avviso, "abbia trasformato il Fatto Quotidiano nella Gazzetta Ufficiale di Palazzo Chigi".

Spostando la critica, però, sulla professionalità del collega, Minzolini pone l'accento sul fatto che, a suo dire, si sarebbe trasformato "da recordman mondiale di querele per diffamazione" a "primo adulatore del premier, senza pudore". E chissà che dalla penna altrettanto pungente di Travaglio non arrivi una replica piccata.

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