Nuovo duro editoriale di Vittorio Feltri contro Giuseppe Conte e il governo. Su Libero è apparso un articolo in cui l'ex direttore attacca la condotta dell'esecutivo e del Presidente del Consiglio per la gestione della crisi derivata dal lockdown.

Editoriale di Vittorio Feltri riguardo alla necessità di tornare a lavorare

L'idea di Vittorio Feltri è che le circostanze imporrebbero di iniziare a limitare le misure assistenzialiste e incentivare il lavoro. Un'idea che nasce da quelle che, a suo avviso, sarebbero le evidenze. "Lo Stato - ha scritto - si sta indebitando in misura insopportabile, il Movimento 5 Stelle si sta impegnando per dissipare gli aiuti (non regali) dell'Unione Europea".

Considerando anche le preoccupazioni legate all'avvio della scuola, secondo Feltri l'Italia starebbe provando la sensazione di camminare su una gamba sola e non su due. Feltri parte dal presupposto che la situazione sanitaria italiana sia migliore rispetto a quella degli altri paesi e "quindi - si legge nell'editoriale - non si comprende perché i nostri connazionali non debbano rimboccarsi le maniche e rimettersi a sgobbare".

Giuseppe Conte e il governo nel mirino di Vittorio Feltri

Ed è su questo punto che rivolge le sue critiche più evidenti al governo. La colpa che Vittorio Feltri attribuisce all'esecutivo è quella di aver intrapreso la strada della "Politica assistenzialista, promettendo denaro a tutti senza mantener la parola, pur sperperando una montagna di quattrini".

Nonostante questo si starebbe profilando, a suo avviso, uno scenario in cui chi avrebbe davvero bisogno non arriva a ricevere sussidi. "Siamo - scrive - di fronte a uno spreco ingiustificabile di risorse pubbliche che va a sostegno dei lazzaroni anziché alimentare le attività economiche". Quello che ne verrà fuori sarà che questa situazione sarà la necessità di elevare le tasse per sostenere le spese determinate dale strategie adottate.

Feltri chiude parlando della Lombardia. A suo avviso la regione. bersagliata dalle critiche durante la pandemia per la gestione sanitaria. è al momento la prima che starebbe dando segnali di ripresa, candidandosi a diventare nuovamente "traino all'intero baraccone guidato dal foggiano inetto e dalla sua banda di parvenu".

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