Sequestro di persona di 131 migranti ospitati a bordo della nave Ong Open Arms nell’estate del 2019. È questa l’accusa a cui dovrà rispondere Matteo Salvini il prossimo 3 ottobre di fronte al tribunale di Catania. Nel luglio scorso il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere contro il leader della Lega che, all’epoca dei fatti contestati, ricopriva il ruolo di ministro dell’Interno. A meno di due settimane dal processo, Salvini rilascia alcune dichiarazioni al vetriolo contro il Pd, colpevole a suo dire di aver scelto di mandarlo di fronte ai giudici. Lui, dal canto suo, annuncia che si dichiarerà colpevole.

Il Senato autorizza il processo contro Salvini per Open Arms

Era il 30 luglio scorso quando l’aula di Palazzo Madama decideva di concedere l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il presunto sequestro di persona di 131 migranti a bordo della Open Arms nell’estate del 2019. In quell’occasione i voti favorevoli al processo erano stati 149 contro i 141 contrari. “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita - aveva dichiarato già allora Salvini - guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso”. Poi aveva aggiunto: “Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere”.

Il commento di Salvini a pochi giorni dal processo

Dopo alcuni giorni di relativo silenzio sul caso Open Arms, il leader della Lega negli ultimi giorni torna a farsi sentire sull’argomento in diverse occasioni. La prima volta venerdì scorso, 18 settembre, a Firenze, in occasione della chiusura della campagna elettorale della candidata del Carroccio alla presidenza della Regione Toscana, Susanna Ceccardi.

“Gli immigrati regolari sono una risorsa preziosa per l’Italia. L’immigrazione clandestina no - dichiara Salvini dal palco fiorentino - Io il 3 ottobre sarò a processo per scelta del Pd in un tribunale italiano. E io in quel tribunale dove rischio il carcere mi dichiarerò al giudice orgogliosamente colpevole di aver difeso l’Italia e gli italiani - prosegue nel suo sfogo - Quando gli italiani potranno tornare a votare, se tornerò al governo farò esattamente le stesse cose.

Perché la difesa della patria non è un diritto ma un dovere di un ministro e di ogni cittadino di questo Paese”.

Il leader della Lega torna sul caso Open Arms

Concetti ribaditi più o meno allo stesso modo in un post pubblicato sui suoi canali social. “Per amore dei nostri figli - dichiara Salvini in un breve video tornando sul caso Open Arms - per aver difeso l’Italia, le sue regole, i suoi confini, il suo onore, la sua dignità, la sinistra mi manda a processo.

Il 3 ottobre sarò in tribunale a Catania con la schiena dritta e a testa alta perché ho fatto solo il mio dovere. Possono processare anche un uomo, ma non potranno mai arrestare la nostra e la vostra voglia di libertà. Senza arrendersi mai, so che sarete in tribunale a Catania anche voi. Processate anche me”.

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