Enrico Mentana pronostica il futuro del governo Conte dopo le elezioni Regionali che si terranno i prossimi 20 e 21 settembre. Secondo il direttore del Tg di La7, a pesare sugli equilibri del governo giallorosso sarà sicuramente il risultato che otterrà nelle urne il Pd. Per Mentana, appoggiato dal conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, se Pd e centrosinistra dovessero “perdere in casa” in Toscana, le conseguenze per Palazzo Chigi potrebbero essere gravi. Stesse conseguenze, però, anche in caso di vittoria Dem, visto che il Pd a quel punto andrebbe a ‘battere cassa’ a Giuseppe Conte per ottenere più potere.

Enrico Mentana intervistato da Corrado Formigli

Introducendo il tema delle elezioni in Toscana, Formigli domanda al collega Mentana che cosa accadrebbe se dovesse cadere quella regione storicamente considerata una “roccaforte rossa”. Formigli traccia anche un parallelo con le ultime elezioni in Emilia-Romagna, dove la Lega di Matteo Salvini non è riuscita a sconfiggere il centrosinistra dell’attuale governatore Stefano Bonaccini.

Insomma, se in Toscana dovesse vincere la leghista Susanna Ceccardi, che cosa succederebbe nel governo nazionale guidato da Giuseppe Conte?

Enrico Mentana non si tira indietro, ma premette che, ovviamente, da parte di chi governa, arrivano solo rassicurazioni sul fatto che non cambierà nulla, sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Ma il problema secondo Mentana è che ci saranno sicuramente dei “contraccolpi nel Pd” e “nell’area della sinistra”. Che cosa succederà nell’area Politica di centrosinistra, si chiede a sua volta il direttore del Tg di La7, se dovesse vincere il centrodestra? Ovvero, si spiega meglio, “se perde in casa il Pd” che da sempre ha amministrato quella regione?

Ma anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi è considerato un padrone di casa possibile perdente.

‘Due scenari diversi’

A quel punto, chiosa Mentana, tutte le componenti del centrosinistra dovranno decidere cosa fare. Al momento, infatti, il giornalista considera la maggioranza "giallorossa" che sostiene Conte a Palazzo Chigi un “convento in cui ha mangiato solo uno”.

In pratica, secondo il direttore del Tg di La7, il Pd si sarebbe dovuto adeguare a dire 'Sì' al referendum sul taglio dei parlamentari. Mentre sul Mes è costretto all’attesa perché il M5S è contrario. Per non parlare dei presunti meriti dei Dem nell’ottenimento dei fondi del Recovery Fund. Con il risultato che alla fine, ironizza, “la carriola l’ha portata Paperone Conte”. Insomma, il Pd “dovrà riflettere su quello che deve fare”. Mentana non esclude certo una vittoria del centrosinistra in Toscana, e anche in Puglia. Ma a suo modo di vedere esistono “due scenari diversi”. Ed entrambi vedono il Pd “osservato speciale”.

Dunque, se le elezioni finissero 3-3 o 4-2 (sul piano del numero delle Regioni vinte, ndr) il Pd potrebbe ancora definirsi il “partito della nazione contro la destra populista”.

Quindi, sia con un Pd forte che debole, conclude, “il governo cambia equilibrio e qualcosa succederà”.

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