Giuseppe Conte potrebbe firmare un nuovo Dpcm già nei prossimi giorni. A fornire questa anticipazione sulle possibili intenzioni del presidente del Consiglio, preoccupato per la massiccia diffusione della pandemia di Coronavirus nel nostro Paese, è il quotidiano La Stampa. Il giornalista Ilario Lombardo cita come fonti del pezzo pubblicato mercoledì 21 ottobre i ministeri della Salute e dei Trasporti. Conte dunque sarebbe molto preoccupato dalla situazione, tanto da pensare a un nuovo, “immediato”, Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri).

Giuseppe Conte pensa a un ‘immediato’ Dpcm

Conte lavora al nuovo Dpcm’ con la possibilità di aprire le scuole "anche il pomeriggio". È questo il titolo scelto dal quotidiano torinese per il pezzo firmato da Ilario Lombardo, in cui il retroscenista informa della possibilità che il governo giallorosso decida di varare un nuovo Dpcm anti coronavirus già nei prossimi giorni. La curva dei contagi da coronavirus in costante salita, insomma, potrebbe “rimettere in discussione” tutte le decisioni prese sino a questo momento. Lombardo, come già accennato, cita come fonti da cui è arrivata la "soffiata"non meglio precisati membri dei ministeri di Salute e Trasporti. Ma anche il capo delegazione del Pd al governo, Dario Franceschini, sarebbe convinto che il Dpcm firmato pochi giorni fa potrebbe non essere sufficiente a bloccare l’epidemia.

Nuovo Dpcm ‘già questo weekend’

Il pezzo prosegue informando che i tecnici di Palazzo Chigi starebbero già lavorando sul nuovo provvedimento che potrebbe essere firmato dal premier Conte “già questo weekend, tra sabato e domenica”. Non un totale “stravolgimento” del precedente Dpcm comunque, ma solo “aggiustamenti e qualche cambiamento”.

Al centro delle preoccupazioni governative ci sarebbe il rischio sovraffollamento del trasporto pubblico locale. La soluzione sarebbe quella di diversificare gli orari di apertura delle scuole per decongestionare bus e metropolitane. Ma Conte, riferisce Lombardo, dovrà “ammorbidire le resistenze” del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Il premier Conte attendista su lockdown e coprifuoco

Occhi di Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza puntati quindi sulla scuola. Sugli “altri fronti”, come coprifuoco e lockdown, i due “preferiscono aspettare ancora”. L’intenzione del governo sarebbe infatti quella di delegare a Comuni e Regioni, almeno per il momento, la possibilità di stabilire chiusure più rigide a livello locale. Ma, conclude La Stampa, “altri ritocchi non sono esclusi sugli orari di ristoranti e locali”.

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