Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e avvocato di fama nazionale, nei giorni scorsi è stata ospite della trasmissione Tagadà di La7. Nel corso del programma condotto da Tiziana Panella ha rivelato che, nell'ambito del processo Gregoretti e in cui rappresenta la difesa di Matteo Salvini, è in possesso di un audio di Giuseppe Conte che varrebbe più di "mille testimonianze". Il Giornale, nella sua edizione dell'11 ottobre, in un articolo firmato da Luca Fazzo, ha rintracciato in una dichiarazione pubblica del premier le parole ritenute rilevanti dall'avvocato Bongiorno nell'ambito del procedimento a carico del leader della Lega.

L'audio a cui si fa riferimento sarebbe di dominio pubblico.

Processo Gregoretti: Salvini coinvolto per sbarco ritardato

Occorre ricordare che l'ex ministro dell'Interno è a processo per sequestro di persona per non aver concesso lo sbarco nell'agosto dell'anno scorso ai migranti a bordo della Gregoretti per diversi giorni. Tra gli obiettivi della difesa sembra esserci di dimostrare che Conte e tutto il governo sapeva e che Salvini non agisse per conto personale. Ma l'altro punto su cui si vuole porre l'accento è che Salvini stesse aspettando i ricollocamenti, come da indirizzo governativo. Scenario di diverso tipo nell'economia del procedimento.

Giulia Bongiorno, nel corso di Tagadà, ha partecipato ad un giochino consueto per la trasmissione.

Chiamata a rispondere su cosa si sarebbe detta qualora fosse intercorsa una chiamata tra lei e Giuseppe Conte ha affermato: "Gli chiedo se è contento a venire a testimoniare la bontà delle procedure seguite durante il Conte 1 per gli sbarchi dei migranti". Testimonianza, al momento, non ancora avvenuta.

Rispetto al fatto che il premier non fosse stato ancora chiamato a testimoniare, Giulia Bongiorno aveva detto: "Perché abbiamo un audio nel quale testualmente il presidente Conte racconta la procedura dicendo che prima si redistribuisce e poi si fanno sbarchi". Un audio ritenuto valido "più di mille testimonianze".

Gregoretti: Il Giornale dice che l'audio è pubblico

Secondo quanto riporta Il Giornale l'audio a cui fa riferimento Giulia Bongiorno non sarebbe alcun documento la cui utilizzabilità sarebbe da verificare. "Invece - si legge nel pezzo a firma di Luca Fazzo - l'audio viene da una fonte che più pubblica non si può: la conferenza stampa di fine anno 2019, tutt'ora disponibile su YouTube".

Andando a cercare il video sulla piattaforma ne se trova uno che si riferisce a quel passaggio al passaggio addotto dal quotidiano e disponibile sul canale di Repubblica.

Nella circostanza Conte, in riferimento alla questione Gregoretti, dichiarava: "Verificherò il ruolo che ho avuto riguardo alla Gregoretti. Ho già fatto una verifica sui messaggi, ne farò fare un'altra sulle mail.

Sicuramente dal primo riscontro c'è stato un coinvolgimento della Presidenza come è sempre avvenuto per la ricollocazione. Per quanto riguarda le ricollocazioni, a livello di presidenza e con l'ausilio del Ministero degli Esteri, abbiamo lavorato noi per ricollocare e quindi consentire lo sbarco".

In particolare nelle parole di Conte emergerebbe un dato su cui fa leva la difesa di Salvini. Secondo il Giornale il riferimento va al fatto che il premier sottolinea che la presidenza del Consiglio, ossia lui,si sarebbe occupato delle ricollocazioni dei migranti negli altri paesi. Nelle sue parole si individua, inoltre, una sequenza temporale precisa: prima l'avvenuta ricollocazione e poi lo sbarco.

Quello che Salvini mira a provare di aver fatto".

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